Sciopero delle farmacie private il 13 aprile. A Roma manifestazione nazionale per il rinnovo del contratto

Sciopero delle farmacie private il 13 aprile. A Roma manifestazione nazionale per il rinnovo del contratto

Sciopero delle farmacie private il 13 aprile. A Roma manifestazione nazionale per il rinnovo del contratto

Oltre 76mila lavoratori attendono l’accordo da agosto 2024. Il corteo partirà da Piazza Vittorio per chiedere a Federfarma salari adeguati, riconoscimento delle professionalità e tutele normative.

Nuova giornata di mobilitazione per i lavoratori delle farmacie private. Lunedì 13 aprile, le oltre 76mila farmaciste, farmacisti e collaboratori del settore incroceranno nuovamente le braccia in uno sciopero nazionale proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, con l’obiettivo di spingere Federfarma a sbloccare il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto il 31 agosto 2024.

La protesta assumerà la forma di una manifestazione nazionale a Roma, con un corteo che prenderà il via alle ore 9 da Piazza Vittorio Emanuele II per concludersi a Piazza San Giovanni in Laterano, nei pressi della sede nazionale dell’associazione datoriale. Sono attesi circa 1.500 lavoratrici e lavoratori provenienti da tutta Italia.

Le ragioni della protesta
La mobilitazione del 13 aprile si inserisce in un percorso di lotta già avviato nei mesi scorsi. Il 6 novembre 2025, i lavoratori del settore avevano già incrociato le braccia per denunciare lo stallo delle trattative e una proposta economica giudicata insufficiente a recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione.

Nonostante la ripresa del confronto nell’incontro del 4 febbraio e le successive interlocuzioni con Federfarma, i sindacati denunciano che le distanze sui temi centrali non si sono ridotte in modo significativo. Salario, riconoscimento delle professionalità e valorizzazione delle responsabilità crescenti restano i nodi ancora irrisolti.

Le richieste al centro della mobilitazione
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs chiedono a Federfarma risposte concrete su diversi fronti. Innanzitutto, l’adeguamento dei salari al costo della vita e il recupero del potere d’acquisto, una priorità per lavoratori che hanno visto erodersi la retribuzione reale negli ultimi anni.

A questo si aggiunge il pieno riconoscimento delle nuove funzioni richieste al personale, alla luce della riforma della farmacia dei servizi, che ha ampliato le competenze e le responsabilità dei lavoratori del settore. I sindacati chiedono inoltre il miglioramento delle tutele normative su orari, turnazioni, maternità, malattia e formazione, oltre a un rafforzamento delle relazioni sindacali e a una più moderna organizzazione del lavoro.

Un presidio essenziale per la salute dei territori
Per le organizzazioni sindacali, il rinnovo del contratto nazionale deve dare risposte adeguate alle aspettative di decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono un presidio essenziale di prossimità e salute sui territori.

La mobilitazione del 13 aprile, spiegano i sindacati, vuole riportare al centro del confronto il valore del lavoro nelle farmacie private e la necessità di un rinnovo contrattuale che restituisca dignità salariale, attrattività professionale e prospettive al settore. Un obiettivo che, a quasi otto mesi dalla scadenza del contratto, appare ancora lontano.

10 Aprile 2026

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