Controllo su diritto all’esenzione dal ticket. Spetta ai medici o alle Asl?

Controllo su diritto all’esenzione dal ticket. Spetta ai medici o alle Asl?

Controllo su diritto all’esenzione dal ticket. Spetta ai medici o alle Asl?
Un’inchiesta sui danni economici al Ssn causata dai cosiddetti “furbetti del ticket” lanciata dal quotidiano la Repubblica evidenzia come Stato e Regioni stiano cercando soluzioni per rafforzare i controlli. Secondo una norma voluta dal ministro Tremonti controllare spetterà ai medici, ma l’Emilia Romagna non seguirà le indicazioni dell’Economia e affiderà il compito alle Asl. Sperimentazioni al via dal 1° Maggio.

Secondo l’indagine di Michele Bocci su Repubblica risulta essere esentato senza diritto quasi il 40% dei malati. In molti casi si autocertifica un reddito basso, ma dai controlli a campione si scoprono decine di truffe ai danni del Ssn. Per fare due conti: le Regioni erogano annualmente 13,6 miliardi e riescono a recuperarne con la tassa solo l'11,8%. Il fenomeno dei “furbetti del ticket” non è nuovo ma se in passato si chiudeva più di un occhio, in tempi di vacche magre come quelli di oggi, il Governo ha voluto dare una stretta e attraverso un Decreto Ministeriale del 11/12/2009 firmato dal Ministro dell’Economia Giulio Tremonti di concerto con il Ministro delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, ha stabilito che dal prossimo 1° Maggio sarà il medico (Mmg e Pediatri) ad attestare se un paziente ha diritto all’esenzione dal ticket in base al reddito. Pilastro del provvedimento dovrebbe essere il sistema della tessera sanitaria elettronica, tuttavia non ancora attiva in molte regioni. Così, se i medici sono già sul piede di guerra contro una misura che ritengono essere un nuovo balzello burocratico che va a scapito dell’assistenza, c’è chi, invece come la Regione Emilia Romagna va oltre il decreto di Tremonti e rilancia un sistema in cui a controllare il diritto all’esenzione sarà direttamente la Asl. Vediamo come. Lo spiega l’assessore alla Salute emiliano Carlo Lusenti: “Il cittadino che per motivi economici ritiene di non dover pagare il ticket si deve recare presso la Asl, Centri di prenotazione o patronati sindacali dove troverà dei moduli su cui scrivere quanto guadagna”. Sarà poi l’Azienda a controllare e a spedire a casa del cittadino un tesserino di esenzione che vale 1 anno per i disoccupati mentre non avrà scadenza per gli over 65, fermo restando eventuali variazioni di reddito. Insomma, quale modello vincerà? Le sperimentazioni partono dal 1° maggio.

25 Marzo 2011

© Riproduzione riservata

Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”
Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”

“Un traguardo importante”. Utilizzano la stessa, attesa e decisiva, espressione il ministro della Salute Orazio Schillaci e il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, per annunciare, davanti al...

I medici ex Specializzandi vincono ancora nei Tribunali ma lo Stato non paga, Consulcesi in campo per sbloccare i rimborsi
I medici ex Specializzandi vincono ancora nei Tribunali ma lo Stato non paga, Consulcesi in campo per sbloccare i rimborsi

I medici ex specializzandi continuano a vincere nei Tribunali, ma i rimborsi riconosciuti dalle sentenze restano bloccati o fortemente rallentati. I tempi del Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza...

Disabilità. Nella PA 178mila posti scoperti. “Prioritario superare le disfunzioni e investire sull’inclusione”. Le proposte della Fp Cgil
Disabilità. Nella PA 178mila posti scoperti. “Prioritario superare le disfunzioni e investire sull’inclusione”. Le proposte della Fp Cgil

“Dobbiamo avere il coraggio di dirlo: le nostre Pubbliche Amministrazioni non stanno facendo ancora abbastanza. Abbiamo leggi bellissime, considerate anche tra le più avanzate in Europa. Assumiamo per dovere di...

Autonomia. Fnomceo: “Tenere fuori le professioni dalla devoluzione, rischio di accentuare le disuguaglianze di salute”
Autonomia. Fnomceo: “Tenere fuori le professioni dalla devoluzione, rischio di accentuare le disuguaglianze di salute”

No alla devoluzione delle professioni regolamentate nel processo di autonomia differenziata. A far sentire la propria voce i 106 Presidenti che compongono il Consiglio nazionale della Fnomceo, la Federazione nazionale degli...