Convenzione medicina generale. Intesa sindacale: “Serve la condivisione di tutti”

Convenzione medicina generale. Intesa sindacale: “Serve la condivisione di tutti”

Convenzione medicina generale. Intesa sindacale: “Serve la condivisione di tutti”
Il presidente Papotto: “Ribadiamo la nostra disponibilità  a collaborare apportando idee propositive ed a trattare l'articolato presente sul tavolo in presenza di tutte le sigle sindacali maggioritarie della medicina generale dando così il nostro contributo affinché la condivisione sia di tutti e non solo di una parte”

"E' stata una ulteriore riunione interlocutoria in cui sono state fissate definitivamente le regole di ingaggio e la parte pubblica ha chiesto espressamente a tutte le sigle sindacali della medicina generale di stabilire dei punti comuni sul modello organizzativo funzionale all'interno delle aggregazioni; sul ruolo giuridico del medico di medicina generale; sulla Commissione di disciplina nonché sulle funzioni che vorremmo facessero i medici del ruolo unico adibiti alla continuità assistenziale – lo ha dichiarato Biagio Papotto, Presidente di Intesa Sindacale (Cisl Medici, Fp Cgil Medici, Simet, Sumai).
 
Intesa Sindacale ha confermato “tutte le perplessità relative alla bozza contrattuale e in particolare relative alla figura unica laddove non si distingua la funzione specifica del medico d assistenza primaria da quella del medico di continuità assistenziale nonchè quella del medico a doppio incarico preesistente all'attuale contrattazione, difendendo altresì l’attuale attività dei medici di medicina generale nelle 12 ore di attività giornaliera di entrambe le figure essendo un accordo pattizio Intesa Sindacale chiederà che venga inserito nell’ACN una declaratoria disciplinare per le regioni e le aziende che non applicano l’ACN”.
 
“Apprendiamo – continua Papotto – da notizie dei giornali che due sindacati delle convenzioni hanno chiesto il tavolo separato. Non ci sembrava che nelle riunioni che ci sono state ci fosse un clima tale da chiedere tavoli separati anzi sembrava che si potesse realmente avviare una interlocuzione fra tutti, sindacati e Sisac, pur nelle proprie diversità e nelle proprie posizioni”.
 
“Ribadiamo la nostra contrarietà ai tavoli separati, invitiamo la Sisac a ricondurre le trattative ad una dialettica conforme alle regole e non vorremo trovarci come nel gioco delle tre carte dove i compari messi d’accordo giocano una partita già vinta in partenza a discapito dei cittadini e di tanti medici della medicina generale e della continuità assistenziale”.
 
“Noi come Intesa Sindacale – conclude Papotto – ribadiamo la nostra disponibilità  a collaborare apportando idee propositive ed a trattare l'articolato presente sul tavolo in presenza di tutte le sigle sindacali maggioritarie della medicina generale dando così il nostro contributo affinché la condivisione sia di tutti e non solo di una parte.
Noi saremo presenti il 19 e il 20 luglio p.v. al tavolo delle trattative”.

13 Luglio 2016

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