Coronavirus. I ginecologi Sigo contro studi legali che “continuano a pubblicizzare attività contro medici e personale sanitario”

Coronavirus. I ginecologi Sigo contro studi legali che “continuano a pubblicizzare attività contro medici e personale sanitario”

Coronavirus. I ginecologi Sigo contro studi legali che “continuano a pubblicizzare attività contro medici e personale sanitario”
Chiantera: “È il momento della responsabilità e della coesione sociale. Bisogna sostenere la classe medica, in prima linea nella lotta contro il Covid-19”. La Sigo invita il Consiglio nazionale Forense e tutti i Consigli dell’Ordine locali a prendere provvedimenti contro situazioni di questo tipo affinché rimanga inalterata la coesione sociale tra medici e pazienti: “Ne va delle sorti del Paese”

“Esprimiamo il nostro disappunto per la condotta, ritenuta inaccettabile, di alcuni studi legali che, anche in questa fase di drammatica emergenza sanitaria, continuano a pubblicizzare in maniera deplorevole le azioni legali nei confronti di medici e personale sanitario, promuovendo il versamento dei compensi solo in caso di effettivo risarcimento. Ciò anche in riferimento a ipotesi di infezioni ospedaliere, sfruttando in modo disdicevole il momento storico che stiamo vivendo”.
 
È quanto denuncia la Società italiana di ginecologia e ostetricia. “Condanniamo con forza la condotta di questi studi legali che insultano il ruolo che la classe medica sta svolgendo per fronteggiare l’emergenza e i rischi che tutti i professionisti sanitari assumono ogni giorno in favore della intera comunità – afferma Antonio Chiàntera, Presidente Sigo – questi slogan suonano come una indiscriminata chiamata alle armi contro la classe medica che, mai come in questo momento, andrebbe sostenuta e difesa a più voci” afferma Antonio Chiàntera, Presidente Sigo.


 


“La delicatezza e la complessità dell’assistenza legale, così come il ruolo sociale dell’avvocato, non possono essere mercificati – prosegue il Presidente Chiàntera – è necessario intervenire in maniera decisa per arginare e combattere questo fenomeno. Invitiamo pertanto il Consiglio Nazionale Forense e tutti i Consigli dell’Ordine locali a prendere provvedimenti contro situazioni di questo tipo affinché rimanga inalterata la coesione sociale tra medici e pazienti. Ne va delle sorti del Paese”.
 
La Sigo ricorda che, oltre a costituire un grave oltraggio all’impegno dei medici italiani, le modalità utilizzate per pubblicizzare le azioni di rivalsa nei confronti dei professionisti sanitari sono offensive anche per la stessa classe forense. Il Consiglio Nazionale Forense ha censurato tali condotte, come disposto dall’art. 17, comma 2, del Codice Deontologia Forense (CDF), secondo il quale: “le informazioni diffuse pubblicamente con qualunque mezzo, anche informatico, debbono essere trasparenti, veritiere, corrette, non equivoche, non ingannevoli, non denigratorie o suggestive e non comparative”.


 


Inoltre, l’articolo 35, comma 1 e 2 del CDF prevede che: “l’avvocato che dà informazioni sulla propria attività̀ professionale, quali che siano i mezzi utilizzati per rendere le stesse, deve rispettare i doveri di verità̀, correttezza, trasparenza, segretezza e riservatezza, facendo in ogni caso riferimento alla natura e ai limiti dell’obbligazione professionale. L’avvocato non deve dare informazioni comparative con altri professionisti né equivoche, ingannevoli, denigratorie, suggestive o che contengano riferimenti a titoli, funzioni o incarichi non inerenti l’attività̀ professionale”. A ciò si aggiunge l’articolo 37, comma 1, ove è previsto che: “l’avvocato non deve acquisire rapporti di clientela a mezzo di agenzie o procacciatori o con modi non conformi a correttezza e decoro”.

27 Marzo 2020

© Riproduzione riservata

Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 
Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 

In contesti professionali complessi, dove i ritmi sono intensi, le responsabilità elevate e i carichi emotivi costanti, è essenziale avere strumenti pratici per gestire situazioni di pressione e sovraccarico. Proprio...

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”
Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

I tempari approvati dalle Giunte regionali “non assumono valenza vincolante nei confronti del professionista sanitario, il quale mantiene integra la propria autonomia nella determinazione della durata della singola prestazione, in...

Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024
Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024

Sottoscritto ieri, presso l'Aran, il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo all’Area delle Funzioni Locali per il triennio 2022-2024. Il contratto interessa complessivamente circa 13mila dirigenti, così ripartiti: 5.500 dirigenti...

Disabilità. Sperimentazione al via anche nella Capitale. Cgil Roma e Lazio: “Rischio ostacoli e costi più alti per i cittadini”
Disabilità. Sperimentazione al via anche nella Capitale. Cgil Roma e Lazio: “Rischio ostacoli e costi più alti per i cittadini”

“Lo scorso anno avevamo denunciato il drammatico calo delle domande di invalidità civile presentate nella prima provincia del Lazio in cui è partita la sperimentazione, quella di Frosinone, dove si...