Croce (Ordine Farmacisti Roma): “Proseguire sulla strada della farmacia dei servizi e contrastare la carenza di farmacisti”

Croce (Ordine Farmacisti Roma): “Proseguire sulla strada della farmacia dei servizi e contrastare la carenza di farmacisti”

Croce (Ordine Farmacisti Roma): “Proseguire sulla strada della farmacia dei servizi e contrastare la carenza di farmacisti”
E poi occorre "subito mettere mano anche a nodi cruciali come il rinnovo dell’accordo convenzionale tra farmacie e Ssn". Spazio anche ad una "riforma della remunerazione in grado di assicurare questi fondamentali presidi di salute territoriali la necessaria sostenibilità". Così il presidente Enpaf alla Festa della Professione promossa e organizzata dall’Ordine dei Farmacisti di Roma.

Si è tenuta ieri al Nobile Collegio Chimico Farmaceutico ai Fori Imperiali l’ormai tradizionale Festa della Professione promossa e organizzata dall’Ordine dei Farmacisti di Roma per conferire le medaglie d’oro ai colleghi che hanno toccato il prestigioso traguardo di 50 anni di iscrizione all’Albo.

La manifestazione, voluta per celebrare i valori della professione farmaceutica, rinsaldando al contempo i vincoli di colleganza nella comunità professionale, è stata aperta dal saluto di benvenuto del presidente Emilio Croce e dalla sua consueta “ricognizione” sui principali avvenimenti dell’ultimo anno, con un’attenzione particolare alla riforma della sanità territoriale prevista dalla Mission 6 del Piano nazionale di ripresa e resilienza e “messa a terra” con il Dm 77, ovvero il regolamento per la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nell’ambito del Ssn.

“Una ‘messa a terra’ che è ancora in fase di definizione e sulla quale – ha detto Croce – bisognerà attentamente vigilare per evitare la brutta sorpresa di declinazioni che finiscano per penalizzare farmacie e farmacisti, presidi e professionisti per definizione protagonisti della salute di prossimità, come ampiamente dimostrato, al di là di ogni dubbio, durante i difficili anni della pandemia, quando sono stati, soprattutto nelle prime fasi, il primo riferimento e la prima linea di difesa dei cittadini, comprensibilmente disorientati, smarriti e preoccupati dall’emergenza sanitaria. La farmacia e la professione farmaceutica, in un momento di straordinaria difficoltà per il Paese, hanno confermato in pieno il loro fondamentale rilievo nell’assistenza sanitaria di prossimità, guadagnandosi – insieme all’ulteriore apprezzamento dei cittadini – la considerazione delle istituzioni e ottenendo finalmente l’attenzione necessaria per accelerare un percorso di evoluzione in corso da anni”.

“In questa direzione – ha evidenziato Croce – sono andati i provvedimenti che hanno coinvolto farmacie e professione farmaceutica nelle campagne vaccinali anti Covid e contro l’influenza, rafforzando il percorso della farmacia dei servizi. Si tratta di una strada che va proseguita e, per farlo, bisogna rimuovere le criticità che ancora permangono, tra le quali si è materializzata negli ultimi tempi anche una preoccupante carenza di farmacisti sul mercato del lavoro, che andrà subito contrasta con misure efficaci su diversi fronti, a partire dall’università. Ma bisogna subito mettere mano anche a nodi cruciali come il rinnovo dell’accordo convenzionale tra farmacie e Ssn che – tenendo conto del nuovo ruolo delle farmacie nei servizi – ne ripensi il ruolo, che non potrà in ogni caso prescindere dalla gestione del farmaco, e dove trovi spazio anche una riforma della remunerazione in grado di assicurare questi fondamentali presidi di salute territoriali la necessaria sostenibilità”.

Altro must della Festa della Professione, in accordo con una tradizione che risale ormai a più di dieci anni fa, il filmato curato e realizzato dagli uffici per ripercorrere a volo d’uccello l’anno di laurea dei festeggiati per le nozze d’oro professionali, in questo caso il 1972. veloce tuffo nel passato per immagini che ha consentito di marcare le profonde trasformazioni intercorse nell’ultimo mezzo secolo e come i professionisti del caduceo abbiano saputo fronteggiarle e metabolizzarle, cambiando ed evolvendo a loro volta.

Sono quindi stati conferiti alcuni riconoscimenti speciali, andati ai professori Nicola Petrosillo, responsabile del Servizio Controllo delle infezioni e consulenze infettivologiche del Policlinico universitario Campus Biomedico e Massimo Ciccozzi, direttore dell’Unità Epidemiologia molecolare dello stesso ateneo per il grande contributo che da tempo assicurano all’aggiornamento professionale della comunità dei farmacisti romani, con le loro lezioni nell’ambito dei corsi Ecm annuali organizzati dall’Ordine.

Premiati anche Giovanna Gambarelli, Maria Teresa Dinatolo, Gloria Ippoliti e Daniele Leone, della Direzione generale Professioni sanitarie del ministero della Salute, che si sono distinti nell’attività svolta nell’hub vaccinale di Pratica di Mare nelle delicate e preziose attività di ricezione, preparazione e stoccaggio dei vaccini, nell’ambito dell’Operazione Eos.

Quindi il momento saliente della festa e la sua ragione prima, ovvero la consegna delle medaglie d’oro ai 17 farmacisti laureatisi nel 1972 e arrivati al traguardo di 50 anni di laurea e iscrizione all’Albo, salutati tutti dall’abbraccio della folta platea di colleghi intervenuta alla Festa, espresso con applausi calorosi.

Questi i loro nomi: Fabio Baldinelli, Francesco Baschieri, Aldo D’Attilio, Anna Maria De Mitri, Gloria Fargion, Gianfranco Giorgi, Sandro Giuliani, Zelinda Inesi, Maria Catena Ingria, Anna Loiacono, Mario Manduzio, Luisa Marchetti, Antonietta Marcucci, Domenico Palli, Maria Gabriella Sorcetti, Patrizia Traversa e Maria Grazia Traversa. La cerimonia, come sempre, si è conclusa guardando al futuro, con la consegna della pergamena di benvenuto ai nuovi iscritti all’Albo, che si sono impegnati a onorare la professione, sancendo la promessa con la lettura del giuramento di Maimonide, affidata al neo-iscritto Valerio Annetta.

14 Novembre 2022

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