Decreto Scuola. Renzo (Cao): “Un primo riconoscimento per garantire diritto a formazione specialistica degli odontoiatri”

Decreto Scuola. Renzo (Cao): “Un primo riconoscimento per garantire diritto a formazione specialistica degli odontoiatri”

Decreto Scuola. Renzo (Cao): “Un primo riconoscimento per garantire diritto a formazione specialistica degli odontoiatri”
Il Presidente della Cao Nazionale della Federazione Nazionale Ordini Medici ed Odontoiatri per l'emendamento contenuto nel disegno di legge approvato dal Senato. "E’ necessario proseguire sulla strada volta all’equiparazione della normativa già attuata per i medici per l’evidente principio della parità delle condizioni e dell’eguaglianza delle regole".

Il Presidente della Cao Nazionale della Federazione Nazionale Ordini Medici ed Odontoiatri, Giuseppe Renzo, esprime la propria soddisfazione per l’impegno del Governo volto a far approvare dal Senato, nell’ambito della legge di conversione del ddl n. 2299 in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca, l’emendamento che riattiva le scuole di specializzazione non mediche fra cui, ovviamente, anche quelle odontoiatriche.
 
"L’emendamento passerà ora alla Camera ed è auspicabile che anche in questo caso venga utilizzato il meccanismo della fiducia per consentirne una rapida approvazione – auspica Renzo -. La disposizione sostanzialmente si limita a sospendere e non ad abrogare la disposizione dell’art. 8 della legge 401/2000 che prevedeva l’iscrizione alle scuole di specializzazione con una cadenza triennale. Si tratta di un primo riconoscimento di un diritto, da tempo rivendicato, che permetterà di garantire percorsi improntati alla qualità della formazione a garanzia del livello culturale della categoria".

"E’ necessario proseguire sulla strada volta all’equiparazione della normativa già attuata per i medici per l’evidente principio della parità delle condizioni e dell’eguaglianza delle regole. Va assolutamente garantito l’accesso degli odontoiatri alle scuole di specializzazione considerando anche che l’attuale normativa per i concorsi pubblici prevede il possesso del diploma di laurea e di una specializzazione nel campo. Il percorso impostato è corretto – conclude Renzo – auspico il proseguimento delle iniziative legislative volte a garantire la qualità della formazione specialistica degli odontoiatri".

14 Maggio 2016

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