ECM. Al via lunedì 24 a Roma la sesta Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina

ECM. Al via lunedì 24 a Roma la sesta Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina

ECM. Al via lunedì 24 a Roma la sesta Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina
La rassegna si snoderà nell'arco di due giornate. Il primo giorno si aprirà con una sessione sulle prossime novità del nuovo Accordo Stato-Regioni. La seconda giornata sarà incentrata sull'analisi delle più frequenti criticità emerse in sede di controllo. Previsti anche momenti di confronto one to one con la Segreteria ECM.

Al via lunedì, alle ore 11.00 a Roma, la sesta Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina. Un appuntamento atteso e che quest’anno trova nella semplificazione del Sistema ECM il suo leitmotiv.

La prima giornata si apre proprio con una sessione sulle prossime novità del nuovo Accordo Stato-Regioni. Novità che andranno ad incidere sensibilmente sull’operatività dei Provider. Ma la semplificazione di procedure non può che partire dall’analisi delle più frequenti criticità emerse in sede di controllo. Questa sarà dunque l’argomento della sessione sulle risultanze delle visite ispettive, in programma il secondo giorno.

Analizzare criticamente e dalla voce dei protagonisti quanto emerso nel corso di centinaia di verifiche realizzate dalla Segreteria ECM consentirà a chi è presente di essere preparato correttamente in occasione della verifica dei requisiti necessari al passaggio da Provvisorio a Standard e dell’assenza del conflitto di interessi.

Ma non mancheranno nemmeno le occasioni di confronto con la Segreteria ECM. Confronti one to one nella Cittadella della Commissione ECM, cuore pulsante dell’evento, e nei momenti di confronto in aula, raddoppiati questa edizione rispetto al passato ed aperti a tutti i partecipanti ('La Voce dei provider' il primo giorno e 'Aspetti operativi dell’attività dei Provider' il secondo).

Sempre seguendo il “filo” dell’operatività due sessioni saranno dedicate alla Certificazione dei crediti e al Dossier formativo, entrambi giunti dopo anni di sperimentazione alla loro fase operativa che vede oggi centinaia di migliaia di certificati e il sistema pronto per implementare il Dossier formativo. Ma sono molte altre le tematiche di grande interesse di questa sesta edizione.

Partecipare quest’anno significa sia poter approfondire le più rilevanti criticità procedurali in modo da operare in modo più corretto, sia poter conoscere in anticipo i prossimi cambiamenti di procedure e strumenti in modo da programmare meglio la propria attività.
 


“Ritengo che la formazione oltre ad essere una potente leva motivazionale per la crescita professionale e personale che ne consegue, costituisca un asset strategico fondamentale per ogni organizzazione sanitaria, poiché consente a queste ultime di essere flessibili al cambiamento che in sanità è sempre più frequente. Ogni attore che svolge un ruolo di responsabilità nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, è consapevole del fatto che per gestire e guidare il cambiamento deve poter contare su collaboratori adeguatamente formati e motivati, che siano in grado di comprendere l’importanza del ruolo e degli obiettivi che gli sono stati assegnati dall’organizzazione e di reinterpretarli in chiave strategica. La formazione in sanità, infatti, oltre ad alimentare le conoscenze, le capacità e le competenze delle persone che la compongono, risveglia il senso di appartenenza di ciascuno. Ogni miglioramento dell’organizzazione, come più volte affermato anche dal Ministro Lorenzin, passa prima e necessariamente attraverso il miglioramento delle singole persone che la compongono, in termini di vantaggio competitivo – ha spiegato il Direttore generale dell'Agenas, Francesco Bevere – la formazione incide sulle coscienze, sulle intelligenze, sulle idee, sulle relazioni tra le persone ed è uno dei motori principali per sviluppare e rendere effettivo il coinvolgimento di tutti, anche del sistema sanitario. Il vero potere della formazione consiste proprio nella capacità di far fare ad una persona quello che non avrebbe fatto di sua iniziativa”.


Conclude Bevere, “da quanto detto discende tutta la responsabilità e l’importanza del ruolo di Agenas e di tutti gli attori coinvolti nel sistema ECM, di garanzia di una formazione di qualità, efficace e rispettosa degli standard previsti. La Conferenza è anche un’occasione per porre l’attenzione sul sistema di verifica degli eventi formativi, strumento quest’ultimo che sarà potenziato affinché la qualità della formazione in sanità sia sempre più elevata”.

“I dati dimostrano che la formazione negli ultimi anni è diventata un valore per i nostri professionisti sanitari, un’opportunità che dobbiamo saper cogliere, garantendo una formazione di qualità, più snella, meno burocratica, ma più partecipata. L’Ecm ha dinanzi a sé una sfida ben precisa: mantenere alta la qualità della formazione sanitaria”, ha psservato Achille Iachino, segretario nazionale Commissione Formazione continua, nonché dirigente Ecm Agenas.

21 Novembre 2014

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