Tutelare il patrimonio mobiliare e immobiliare dell’Onaosi, ridurre gli attuali sprechi diminuendo il numero degli amministratori e i loro attuali compensi, evitare la fusione con altri enti previdenziali, migliorare l’assistenza nei collegi e bloccare il depotenziamento delle strutture perugine, crearne di adeguate per i contribuenti in pensione, allargare la base contributiva permettendo ai sanitari volontari di beneficiare dell’assistenza della Fondazione.
Sono questi, in estrema sintesi, i principali punti programmatici con cui la lista “Caduceo-ex allievi Onaosi: rinnovamento nella tradizione” si presenta alle elezioni che da aprile rinnoveranno il Consiglio di amministrazione della Fondazione Opera nazionale assistenza orfani sanitari italiani, di cui abbiamo analizzato le proposte elettorali dopo quelle analizzate ieri della lista guidata dal presidente in carica Serafino Zucchelli.
La particolarità della lista dell’Associazione Caduceo – sottolinea una nota – "è quella di essere composta da ex allievi dell’Onaosi, professionisti che sono stati assistititi dalla Fondazione, la conoscono bene e ne hanno particolarmente a cuore la tutela e il potenziamento".
Nell’uscente amministrazione i rappresentanti della Caduceo erano presenti come unica forza di opposizione."Per evitare il decadimento dell’Onaosi è necessario invertire del tutto l’attuale rotta – si legge ancora nella nota -. E per farlo bisogna essere maggioranza che decide, non basterà essere solo opposizione. L’Onaosi è una nobile Istituzione, un grande beneficio per i sanitari che la finanziamo da oltre 100 anni. Un’Istituzione che merita di essere potenziata e difesa da ogni pericolo. Per scongiurare il suo fallimento morale ed economico occorre un’Amministrazione che miri solo e soltanto al bene degli assistiti, alla tutela del patrimonio dell’Ente e al suo rinnovamento".
Questi i principali punti del programma
• Tutelare il patrimonio mobiliare da spese ingenti, “incaute” e immotivate (per esempio: il progetto di costruire, a Perugia, un nuovo collegio con previsione iniziale di spesa di 20 milioni di euro, al posto di quello già esistente,che è in buono stato e che dovrebbe essere solo parzialmente ristrutturato).
• Tutelare il patrimonio immobiliare da vendite non necessarie o da accordi svantaggiosi con Enti pubblici (per esempio: con il Comune di Perugia è stato stipulato un accordo di cessione gratuita, da parte dell’Onaosi, di un immobile di pregio in centro città e di parte del parco che circonda il Collegio).
• Ridurre gli attuali sprechi riducendo il numero, per esempio, degli Amministratori (attualmente sono ben 39) e il loro costo per l’Ente (attualmente di circa 800 mila euro all’anno e che verrà incrementato di circa altri 200 mila euro come deliberato di recente dalla attuale maggioranza, diventando 1 milione di euro all’anno!).
• Bloccare assunzioni e consulenze inutili e costose (l’Onaosi ha circa 220 dipendenti: non ha certo bisogno di consulenti).
• Evitare la fusione con Enti previdenziali più grandi (tipo Enpam) che ingloberebbero solamente il patrimonio economico dell’Onaosi e la priverebbero della propria storia e peculiarità (è recente il tentativo, fallito grazie all’opposizione dei rappresentanti Caduceo, di voler trasferire la sede amministrativa da Perugia a Roma, come primo passo). Ma purtroppo è stata votata dalla maggioranza, la modifica dell’articolo 1 dello Statuto che permette, d’ora in avanti, all’Onaosi di potersi associare ad altri Enti previdenziali.
• Migliorare l’assistenza nei collegi, per ripristinare quella eccellenza educativa che è stata sempre l’orgoglio dell’Onaosi. Attualmente i ragazzi ospiti dei collegi lamentano apertamente (attraverso lettere inviate al Presidente) malcontento per la tangibile scadenza dell’assistenza e il palese disinteresse dell’attuale amministrazione per le loro esigenze.
• Bloccare la progressiva e programmata riduzione degli ospiti nei collegi di Perugia: in 5 anni sono stati ridotti i posti di circa 150 unità, avendo chiuso, senza valido motivo, il Campus universitario di Montebello e una parte del Collegio di via della Cupa.
• Realizzare case di riposo per sanitari in pensione: un progetto mai concretizzato. Progetto di immediata realizzazione a Perugia dove l’Onaosi possiede già una splendida struttura costruita per questo scopo e mai utilizzata a tal fine (Residenza di Montebello). Successivamente potrebbero essere individuate altre sedi in altre città, sulla base delle esigenze nazionali.
• Riconoscere i diritti acquisiti dei sanitari contribuenti in pensione, esentandoli dal pagamento del contributo attualmente obbligatorio per conservare i benefici
• Realizzare un’estesa campagna informativa presso i sanitari Italiani sui vantaggi che l’adesione, a bassissimo costo, all’Onaosi comporta (in realtà è una assicurazione sulla vita), in modo da allargare in maniera consapevole la base contributiva, ridando la possibilità anche ai liberi professionisti di potersi iscrivere all’Onaosi.
• Stipulare convenzioni con assicurazioni, ditte produttrici di attrezzature elettromedicali, agenzie finanziarie, istituti bancari, vantaggiose per tutti i contribuenti.