Enpam. Indennità temporanea semplificata per i medici convenzionati

Enpam. Indennità temporanea semplificata per i medici convenzionati

Enpam. Indennità temporanea semplificata per i medici convenzionati
Niente più certificato medico originale e fotocopia dei cedolini dei tre mesi precedenti all’infortunio. Il progetto, in fase sperimentale, prevede che i medici debbano solo compilare la domanda scaricabile dal sito e inviarla insieme a copia del documento di identità

L’Enpam, ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri, ha lanciato un progetto pilota per semplificare la vita dei camici bianchi che si ammalano o si infortunano. Grazie a un accordo con le Asl di Varese e di Milano, la Fondazione ha varato una procedura ridotta per facilitare la vita agli iscritti che devono richiedere l’indennità per l’inabilità temporanea al lavoro.
 
Niente più certificato medico originale e fotocopia dei cedolini dei tre mesi precedenti all’infortunio: i medici coinvolti dall’iniziativa dovranno solo compilare la domanda scaricabile dal sito e inviarla insiema a copia del documento di identità. Nessun altro documento da trasmettere all’Enpam neppure nel caso l’inabilità perduri nel tempo.

Un risparmio di carte e di tempo, reso possibile grazie all’accordo con le Asl che trasmetteranno direttamente alla Fondazione le informazioni necessarie, in attesa che la P.a. predisponga banche dati accessibili così come indica la legge sulla decertificazione del 2011.

La sperimentazione riguarda le assenze a partire dal 31esimo giorno.

“Una piccola ma utile novità perché specie se si è infortunati o malati, anche la più semplice incombenza può essere gravosa – dice il presidente dell’ente previdenziale dei medici e dei dentisti Alberto Oliveti -. La Fondazione Enpam vuole proporre un servizio sempre più efficiente e di qualità. La collaborazione con le Asl di Varese e di Milano ci permette di testare nuove modalità che ci consentono di essere più vicini alle esigenze degli iscritti”.

Il progetto riguarda medici di assistenza primaria, pediatri di libera scelta, continuità assistenziale ed emergenza territoriale. Una volta a regime, l’iniziativa potrebbe essere estesa anche ad altre categorie di convenzionati.
 

24 Aprile 2015

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