Fabbisogni formativi 2024-2025. Fnomceo: “Non oculato aumentare ulteriormente, nel 2035 pochi medici in pensione e rischio pletora”

Fabbisogni formativi 2024-2025. Fnomceo: “Non oculato aumentare ulteriormente, nel 2035 pochi medici in pensione e rischio pletora”

Fabbisogni formativi 2024-2025. Fnomceo: “Non oculato aumentare ulteriormente, nel 2035 pochi medici in pensione e rischio pletora”
Il presidente Anelli anticipa poi le risultanze dell’ultimo Rapporto FNOMCeO-Censis, che sarà presentato domani. “Indica che in Italia non c’è carenza di medici perché sono 410 per 100 mila abitanti, dato superiore a quelli di paesi come Francia (318 medici per 100 mila abitanti) o Paesi Bassi (390 medici per 100.000 abitanti). Sono invece non attraenti nel Servizio sanitario le condizioni di lavoro e le retribuzioni contrattuali che, per i medici nella PA, nel periodo 2015-2023 sono addirittura diminuite in termini reali del 6,1%”.

“Prendiamo atto con preoccupazione delle anticipazioni di stampa riguardanti i fabbisogni formativi per Medicina per il prossimo anno accademico, indicati dal Ministero della Salute e contenuti nell‘accordo che sarà vagliato dalle Regioni per poi approdare in Conferenza Stato-Regioni”.

Così il Presidente della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli. Per quanto riguarda i Laureati magistrali a ciclo unico per Medicina, Veterinaria e Odontoiatria la richiesta è di 22.188 (+1.272 in più rispetto ai 20.916 dell’anno passato e +2.881 dell’anno accademico 2022/2023 quando la richiesta era di 19.307 posti). Di questi, 19.286 sono per medico chirurgo, con un aumento di 1153 rispetto ai 18.133 dello scorso anno.

“Per i medici – spiega Anelli – una corretta programmazione va fatta da qui a dieci anni: tanto, infatti, ci vuole, per formare completamente un medico e metterlo in condizione di lavorare nel Servizio sanitario nazionale. Ci sembra quantomeno non oculato aumentare di 1000 unità i medici che arriveranno nel 2035: in quell’anno, infatti, andranno in pensione soltanto 6263 medici, 1000 in meno rispetto al 2034. Ci troveremo dunque, solo in quell’anno, con un esubero di 13000 nuovi medici specialisti, che andranno a sommarsi agli esuberi degli anni precedenti. Diverse proiezioni indicano infatti negli anni compresi tra il 2030 e il 2032 l’inizio di una nuova pletora medica”.

“Già oggi – conclude Anelli – non mancano i medici: ancora l’ultimo Rapporto FNOMCeO-Censis, che presenteremo domani, indica che in Italia non c’è carenza di medici perché sono 410 per 100 mila abitanti, dato superiore a quelli di paesi come Francia (318 medici per 100 mila abitanti) o Paesi Bassi (390 medici per 100.000 abitanti). Sono invece non attraenti nel Servizio sanitario le condizioni di lavoro e le retribuzioni contrattuali che, per i medici nella PA, nel periodo 2015-2023 sono addirittura diminuite in termini reali del 6,1%. È recente il monito della Corte dei Conti sulla crisi del Servizio sanitario nazionale, accentuata dalla “fuga” del personale sanitario, non adeguatamente remunerato. È dunque urgente non formare più medici, ma attrarre e trattenere i medici stessi, soprattutto i giovani, all’interno del Servizio sanitario nazionale. Quindi, anziché utilizzare risorse pubbliche per creare medici in esubero, che saranno costretti a fuggire all’estero o nel privato, in un circolo perverso che non farà che rendere sempre più fragile il nostro SSN, investiamole per rendere le retribuzioni dei medici coerenti con quelle dei colleghi europei”.

10 Luglio 2024

© Riproduzione riservata

Sanità Privata. Cgil, Cisl e Uil: “I bilanci volano, ma i contratti restano al palo. Regioni e Ministero facciano la loro parte”
Sanità Privata. Cgil, Cisl e Uil: “I bilanci volano, ma i contratti restano al palo. Regioni e Ministero facciano la loro parte”

“Assistiamo in questi giorni a martellanti campagne di comunicazione, in particolare dell'associazione datoriale AIOP che, sui territori, prova a narrare una sanità privata in sofferenza, quasi ‘vittima’ del rapporto con...

Aprile alcologico, con Fnopo una lente su gravidanza e salute femminile nel quadro della prevenzione
Aprile alcologico, con Fnopo una lente su gravidanza e salute femminile nel quadro della prevenzione

Aprile è il mese della prevenzione alcologica, un periodo in cui istituzioni pubbliche, associazioni e professionisti sanitari intensificano campagne educative e informative sui danni derivanti dal consumo di alcol. In...

Fimmg aderisce al Manifesto “Medici e Pace” della Fnomceo:“Mmg presidio di ascolto e raccordo con gli assistiti”
Fimmg aderisce al Manifesto “Medici e Pace” della Fnomceo:“Mmg presidio di ascolto e raccordo con gli assistiti”

La Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) aderisce al Manifesto “Medici e Pace”, approvato dal Comitato Centrale della FNOMCeO presieduta da Filippo Anelli, sottoscritto a Perugia e consegnato...

Riforma farmaceutica. Sitelf: “Sì al Testo unico, ma serve superare il payback e rivedere le sanzioni”
Riforma farmaceutica. Sitelf: “Sì al Testo unico, ma serve superare il payback e rivedere le sanzioni”

Un parere “molto positivo” sul disegno di legge delega per la riforma della legislazione farmaceutica, ma con una serie di indicazioni precise per rendere il Testo unico uno strumento davvero...