Governo clinico. Troise (Anaao): “Testo asciugato ma ancora insufficiente”

Governo clinico. Troise (Anaao): “Testo asciugato ma ancora insufficiente”

Governo clinico. Troise (Anaao): “Testo asciugato ma ancora insufficiente”
“Anche dopo l’ennesima riscrittura, i contenuti del testo del Ddl cosiddetto sul “governo clinico”, appaiono, quando non peggiorativi, insufficienti rispetto alla gravità e complessità del disagio che i medici vivono all’interno del sistema sanitario”. È il commento del Segretario Nazionale Anaao Assomed Costantino Troise al nuovo testo del ddl in discussione presso la Commissione Affari Sociali della Camera.

“Dopo le numerose penalizzazioni – spiega Troise – inflitte dalle manovre economiche 2010-2011 ai medici ed agli altri Dirigenti del SSN, era lecito attendersi il riconoscimento del ruolo centrale ed esclusivo della professione nelle sue funzioni di garanzia del cittadino. Un riconoscimento oltre modo necessario di fronte all’affermarsi di una cultura aziendalista che tende a marginalizzare il ruolo e le funzioni dei professionisti del SSN, tutto sacrificando sull’altare del pareggio di bilancio”.
Per il numero uno dell’Anaao-Assomed “l’obiettivo della sostenibilità, non solo economica, di un sistema sanitario equo, accessibile ed efficace esige un sostanziale cambiamento di rotta per ridefinire ruolo e responsabilità del medico, il cui compito fondamentale è governare le cure e ridisegnare l’integrazione delle competenze e dei poteri nelle aziende sanitarie. Questa era la sfida ed il ddl doveva esser lo strumento del cambiamento”.
“Il testo in esame – specifica – , invece, si limita a ribadire norme di funzionalità delle aziende sanitarie, sfiorando soltanto il nocciolo dei problemi che ne sono all’origine. Ancora una volta modifica l’età di quiescenza contribuendo, dopo avere rifiutato di anticipare l’età di ingresso nel sistema, all’invecchiamento della categoria. Ma soprattutto non individua procedure di selezione e verifica delle carriere meno discrezionali ed autoritarie, valorizzando i titoli e l’esperienza professionale ai fini del conferimento e rinnovo degli incarichi. Infine viene meno l’intento, manifestato nelle precedenti edizioni del ddl, di un riordino della libera professione dei medici, lasciando in tal modo aperta la strada alla ennesima proroga della libera professione intramoenia allargata”.
L’Anaao Assomed chiede uno sforzo congiunto di rivisitazione del testo in linea con le attuali esigenze delle categorie professionali che il 13 ottobre renderanno visibile il proprio disagio ed il proprio malessere nella manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma.
 

28 Settembre 2011

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