Guardia Medica: eliminarla o no? Polemica Fimmg-Fp Cgil Medici

Guardia Medica: eliminarla o no? Polemica Fimmg-Fp Cgil Medici

Guardia Medica: eliminarla o no? Polemica Fimmg-Fp Cgil Medici
La Fp Cgil Medici chiede di trasformare subito tutti i medici di Continuità Assistenziale in medici di medicina generale. Secondo Fimmg una soluzione “declaratoria”, che non tiene conto della realtà di questi professionisti.

I rapporti tra sindacati medici fanno scintille. Ieri, a commento del documento sulle “Cure Primarie” prodotto dal tavolo tecnico ministero-sindacati, la Fp Cgil Medici, che di quel documento dava un giudizio sostanzialmente positivo, lamentava però di non essere riuscita ad inserirvi “la proposta di superamento della figura del medico di guardia medica per farli diventare a tutti gli effetti medici di medicina generale”.
Una questione che secondo Fimmg sarebbe ferma a “vecchi stereotipi del passato”, mostrando come la Cgil non abbia “conoscenza di alcuni particolari di non scarso rilievo che riguardano l’area che dichiarano di voler difendere e rappresentare”.

“Come già da qualche anno testimoniano i dati Enpam – si legge nel comunicato firmato da Tommasa Maio, Responsabile Formazione Manageriale della Scuola Quadri Fimmg – il 50% dei medici di continuità assistenziale attualmente in servizio è già medico di medicina generale”. Un numero che sarebbe in continua crescita, mentre la parte restante dei medici di Guardia Medica sarebbe composta per il 15% da chi ha incarichi provvisori in attesa dell’inserimento in graduatoria e dell’attribuzione di un incarico definitivo; da un 10 % che, sulla base di specifici accordi regionali, detiene già incarichi con completamento orario a 38 ore settimanali e da un ulteriore 15% di medici che affiancano all’attività di continuità assistenziale ad attività libero professionale. In sostanza, solo un 10% dei professionisti attualmente impegnati nella Guardia Medica avrebbe un reale interesse ad un immediato superamento del ruolo di C.A., quota che peraltro dovrebbe essere naturalmente assorbita nel sistema in tempi relativamente rapidi.

Sulla base di questi dati la proposta della Cgil è bollata come “declaratoria”, o peggio, conclude il comunicato Fimmg facendo esplicito riferimento al documento sul ruolo infermieristico in discussione tra Governo e Regioni, mirante ad attribuire ad altri professionisti non medici le funzioni di Continuità Assistenziale.

“I dati che presenta Fimmg sono noti a tutti – replica Nicola Preiti, coordinatore nazionale Medicina Convenzionata Fp Cgil Medici – ma servono solo a fotografare lo status quo. Noi vogliamo invece arrivare ad una reale riorganizzazione complessiva delle cure primarie, che garantisca ai cittadini un servizio territoriale H24. Per fare questo occorre ridisegnare i ruoli di tutti i profili medici che intervengono nel sistema, senza lasciare che alcuni restino relegati in funzioni parziali. E occorre anche – rilancia Preiti – abbassare il massimale, ovviamente a parità di compenso, per far sì che un medico abbia meno iscritti e li possa davvero seguire come serve oggi, facendosi carico di cronicità e disabilità”.

Discussione rinviata a martedì prossimo, quando è prevista una riunione intersindacale proprio per discutere i temi dei tavoli aperti con il ministero della Salute.

13 Aprile 2012

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