Incidenti sul lavoro. Dopo 10 anni torna a crescere il numero dei decessi. L’allarme dell’Anmil: “Nel 2015 +15% rispetto al 2014”

Incidenti sul lavoro. Dopo 10 anni torna a crescere il numero dei decessi. L’allarme dell’Anmil: “Nel 2015 +15% rispetto al 2014”

Incidenti sul lavoro. Dopo 10 anni torna a crescere il numero dei decessi. L’allarme dell’Anmil: “Nel 2015 +15% rispetto al 2014”
Oggi si celebra la 65esima giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro. Nei primi 8 mesi 2015 le denunce di infortuni mortali arrivate all'Inail siano state 752 contro le 652 dello stesso periodo 2014 (+15%). Anmil: “Incidenti sul lavoro restano un’emergenza”. Mattarella: "Assicurare livelli più alti di tutela". Lorenzin: "Tutela sicurezza deve essere priorità del Paese" 

Tornano a crescere dopo 10 anni le morti sul lavoro. La denuncia arriva dall’Anmil che in occasione della 65esima giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro evidenzia come nei primi 8 mesi 2015 le denunce di infortuni mortali arrivate all'Inail siano state 752 contro le 652 dello stesso periodo 2014 (+15%). “Una tendenza che se proseguirà, dopo un decennio ininterrotto di contrazione delle morti sul lavoro, vedrà l'anno in corso segnare una preoccupante inversione nell'andamento del fenomeno come non si verificava dal 2006” sottolinea il presidente Anmil Franco Bettoni per cui “gli infortuni sul lavoro restano un'emergenza”. L'Anmil in occasione della giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro ribadisce la richiesta di riforma dell'Isee che ha ricondotto la rendita Inail tra i redditi determinanti la situazione economica dell'individuo, a cui condizionare il diritto a prestazioni sociali.
 
“Le prestazioni indennitarie Inail – sottolinea l'Anmil – non possono e non devono essere computate nei redditi in quanto si tratta di prestazioni a carattere puramente risarcitorio''. L'Anmil chiede poi la riforma del sistema di indennizzo del danno biologico, in primo luogo attraverso l'abbassamento del grado di menomazione indennizzabile in rendita, dall'attuale 16% all'11%, ''per garantire a soggetti con gradi di invalidità comunque apprezzabili un sostegno economico per tutta la vita”.
 
L'associazione chiede inoltre la revisione della tabella delle menomazioni e un meccanismo di rivalutazione dei trattamenti per danno biologico. “La mancanza di un meccanismo di rivalutazione – dice Bettoni – è un'altra criticità per noi ormai storica. È dal 2000 che l'Anmil si batte per l'adozione di un tale provvedimento, considerato anche che stiamo parlando delle uniche prestazioni sociali a non essere adeguate automaticamente ogni anno, con una perdita reale di valore che grava purtroppo sugli invalidi del lavoro”.
Infine l'Anmil sottolinea la necessità di impegnarsi per un migliore reinserimento degli invalidi nel mercato del lavoro poichè i meccanismi ordinari hanno mostrato in questi anni i loro limiti. “Ci auguriamo – sottolinea Bettoni – che il rafforzamento della rete dei servizi per il collocamento riesca a dare un nuovo impulso alle assunzioni, ad oggi ancora troppo poche. Secondo l'ultima relazione al Parlamento sull'attuazione della legge 68 del 2013 risulta che per ogni quattro nuovi disabili iscritti alla lista del collocamento obbligatorio, e che sono andati ad aggiungersi ai tanti iscritti da tempo, solamente uno ha trovato effettivamente un lavoro. Ma se il termine di paragone sono gli iscritti, il calcolo è ancor più impietoso: un avviamento al lavoro ogni 36 iscritti al collocamento”.
 
Sul tema è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha inviato un messaggio ai partecipanti auspicando "che il rinnovato impegno contribuisca a rafforzare le strategie per assicurare livelli sempre più alti di tutela".

E proprio la tutela della salute e della sicurezza è, per il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, "un'assoluta priorità per il nostro Paese. Ritengo che quello della riduzione delle morti sul lavoro debba essere non un traguardo ma una tappa: uno step fondamentale lungo un percorso volto ad assicurare la piena osservanza di tutte le norme, a garanzia della salute e dell'integrità fisica dei lavoratori".

11 Ottobre 2015

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