La legge di Stabilità e il Pubbico impiego. Proviamo a capirci qualcosa

La legge di Stabilità e il Pubbico impiego. Proviamo a capirci qualcosa

La legge di Stabilità e il Pubbico impiego. Proviamo a capirci qualcosa
La lettura delle diverse disposizioni sul pubblico impiego della legge di Stabilità non è agevole. E alcuni dubbi sulla loro interpretazione sono legittimi. A partire da quanto disposto per il trattamento accessorio. Sembrebbe invece effettivamente sbloccata la progressione dell'indennità di esclusività al passaggio dei 5 e 15 anni

A proposito della Legge di Stabilità il comma più controverso è certamente il Comma 256. Le disposizioni recate dall’articolo 9, comma 21, primo e secondo periodo, del decreto-legge 31 maggio, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, come prorogate fino al 31 dicembre 2014 dall’articolo 1, comma 1, lettera a), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2013, n. 122, sono ulteriormente prorogate fino al 31 dicembre 2015. Resta ferma l’inapplicabilità delle disposizioni di cui al citato articolo 9, comma 21, primo e secondo periodo, del decreto- legge n. 78 del 2010, al personale di cui alla legge 19 febbraio 1981, n. 27.

Il comma blocca ulteriormente il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, compreso il trattamento accessorio, che non può superare quello spettante per l’anno 2010, per il personale non contrattualizzato di cui all’art. 3 del D.Lgs 165/2001 e quindi non riguarda i contrattualizzati come i dipendenti del SSN. Il DPR 122/2013 aveva prorogato le disposizioni dell’art. 9 comma 1 del decreto 78/10 convertito nella legge 122/10 a tutto il 31 dicembre 2014. Ora con il comma 256 della legge di Stabilità 2014 l’art. 9 non è stato prorogato nel blocco del comma 1, ovvero che il trattamento economico complessivo non può superare quello percepito nel 2010. Non avendo prolungato i vincoli che scadevano al 31 dicembre 2014 e non avendo applicato il blocco al 2015 al terzo periodo del comma 21:” Per il personale contrattualizzato le progressioni di carriera comunque denominate ed i passaggi tra le aree eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici.” Si deve ipotizzare che la progressione dell’indennità di esclusività al passaggio dei 5 e 15 anni, come prevista dal CCNL della dirigenza medica del 2000, secondo biennio economico, debba trovare la sua attuazione.

Qualche dubbio, mi permetto di sollevarlo sulla possibilità di progressione economica complessiva e sulla utilizzazione dei fondi per il trattamento accessorio in quanto se è vero che non vi è proroga del blocco del comma 1 dell’art. 9 è anche vero che non vi è esplicita apertura nella legge. Dobbiamo ricordare che già dopo l’entrata in vigore della legge 122/10 la Conferenza delle Regioni, per ben due volte nell’ottobre del 2010 e nel febbraio 2011 prese posizione in favore della non attuazione del blocco per i 5 ed i 15 anni e molti sindacati, tra i primi l’Snr, inviarono alle singole amministrazioni lettere di sollecito in tal senso ricevendo ben poco consenso. In questi anni ci siamo trovati in situazioni le più variegate nel territorio italiano: Regioni che concedevano tutto; aziende in Regioni concedenti, che non erogavano la crescita economica; Regioni completamente sorde al problema e di contro al loro interno aziende propositive. Per non parlare del ricorso al giudice del lavoro con pareri discordanti anche nell’ambito della stessa procura.

Quindi, ovviamente, augurandomi un pieno recepimento del provvedimento contenuto nel comma 256, mi permetto di non credere ad una soluzione semplice per i nostri colleghi ingiustamente bloccati da anni. Forti dubbi sul recupero del pregresso, in poche parole è più probabile un aumento dal 1 gennaio 2015 che un recupero al 1 gennaio 2011. Ribadisco ulteriori dubbi sul totale sblocco degli emolumenti nel complesso sia per progressione di incarichi, quante volte ci è stato risposto che la progressione a 15 anni non ci poteva essere perché non c’era incarico libero, sia per l’accessorio.
 
Francesco Lucà


Presidente Fondazione Snr

Francesco Lucà

12 Gennaio 2015

© Riproduzione riservata

Sanità Privata. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “Apprezziamo mediazione Ministero ma nessun passo indietro. Il 17 aprile è sciopero nazionale”
Sanità Privata. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “Apprezziamo mediazione Ministero ma nessun passo indietro. Il 17 aprile è sciopero nazionale”

“Siamo stati convocati oggi, presso il Ministero della Salute, per un nuovo confronto sulla vertenza dei rinnovi contrattuali Aiop Aris. Pur apprezzando i tentativi di mediazione messi in campo dal...

Sanità privata. Fnopi sui contratti: “No a infermieri di serie A e B”
Sanità privata. Fnopi sui contratti: “No a infermieri di serie A e B”

La Federazione nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche condivide l’allarme lanciato dai sindacati sui 65 mila infermieri impiegati nel settore privato, per la stagione dei rinnovi contrattuali. Fnopi chiede che...

Sciopero delle farmacie private il 13 aprile. A Roma manifestazione nazionale per il rinnovo del contratto
Sciopero delle farmacie private il 13 aprile. A Roma manifestazione nazionale per il rinnovo del contratto

Nuova giornata di mobilitazione per i lavoratori delle farmacie private. Lunedì 13 aprile, le oltre 76mila farmaciste, farmacisti e collaboratori del settore incroceranno nuovamente le braccia in uno sciopero nazionale...

Sanità privata accreditata. Fno Tsrm Pstrp: “Equità contrattuale per garantire qualità e sostenibilità del sistema”
Sanità privata accreditata. Fno Tsrm Pstrp: “Equità contrattuale per garantire qualità e sostenibilità del sistema”

La sanità privata accreditata e le residenze sanitarie assistenziali (Rsa) rappresentano una componente essenziale e strutturale del Servizio sanitario nazionale. A ricordarlo è la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni...