Medicina generale. Le borse di studio saranno 2.093, ma sulla data del test c’è ancora incertezza. La bozza del riparto tra le Regioni

Medicina generale. Le borse di studio saranno 2.093, ma sulla data del test c’è ancora incertezza. La bozza del riparto tra le Regioni

Medicina generale. Le borse di studio saranno 2.093, ma sulla data del test c’è ancora incertezza. La bozza del riparto tra le Regioni
Le borse totali per il corso di formazione in medicina generale (2018-2021) saranno 2.093. Piccola sforbiciata alle borse aggiuntive decise in Stato-Regioni che da 860 scendono a 840. Le risorse che le Regioni chiedevano per l’organizzazione didattica arriveranno probabilmente dalle 20 borse tagliate e dalle 58 per le specializzazioni che erano di fatto non assegnabili quest’anno. Prevista pubblicazione nuovi bandi a inizio ottobre ma su data test ancora regna incertezza. LA BOZZA DI RIPARTO

Le borse per il corso di formazione in medicina generale (2018-2021) saranno in totale 2.093. Il numero è scritto nella bozza di riparto che pubblichiamo in anteprima e comprende anche le borse aggiuntive (che sono scese da 860 a 840) per cui si è reso necessario annullare il test originariamente previsto per il 25 settembre e riaprire i bandi.
 
Sembra sciolto il nodo delle risorse che le Regioni chiedevano per l’organizzazione didattico-amministrativa. Le risorse, che ricordiamo sono a valere sugli obiettivi di piano delle Regioni, arriveranno dalle 20 borse tagliate e dalle 58 borse per le specializzazioni che essendosi di fatto già svolto il test erano oggettivamente inutilizzate.
 
A questo punto si attende, probabilmente ad inizio ottobre, la pubblicazione dei nuovi bandi con la nuova data del test. Sempre più concreta in questo senso l’intenzione di revocare i bandi tutelando però chi aveva già presentato la domanda. Rimane ancora l’incognita sulla data del test. Ieri il coordinatore della commissione Salute delle Regioni Antonio Saitta aveva dichiarato che si stava “facendo l’impossibile per fare il test entro Natale” ma l’ipotesi dei test ad inizio 2019 non è ancora scongiurata.
 
In ogni caso ogni nodo dovrebbe essere deciso dalle Regioni la prossima settimana.
 
 
Luciano Fassari
 

Luciano Fassari

21 Settembre 2018

© Riproduzione riservata

Infermieri e prescrizioni. I medici chiedono modifiche al decreto del Mur e ribadiscono: “La diagnosi resta atto esclusivo del medico”
Infermieri e prescrizioni. I medici chiedono modifiche al decreto del Mur e ribadiscono: “La diagnosi resta atto esclusivo del medico”

Il Consiglio Nazionale della FNOMCeO, riunitosi oggi, ha approvato all'unanimità una mozione del Comitato Centrale della FNOMCeO, delle Organizzazioni sindacali e delle Società Scientifiche, con cui chiede di modificare lo...

Giornata del personale sanitario, Schillaci: “Ssn cambia, ruolo operatori resta fondamentale”
Giornata del personale sanitario, Schillaci: “Ssn cambia, ruolo operatori resta fondamentale”

“È un grande onore per me intervenire in occasione di questo 20 febbraio, che non è solo una ricorrenza simbolica, ma ha un alto valore civile. È il momento nel...

Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”
Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”

“In questi 20 e più anni di sanità delle Regioni in realtà le disuguaglianze regionali non sono state colmate”, secondo il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e...

CPR. Fnomceo: “La valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute e non costituire atto autorizzativo”
CPR. Fnomceo: “La valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute e non costituire atto autorizzativo”

La tutela della salute compete al medico. La sicurezza pubblica compete alle Forze dell’Ordine. E, dalla netta distinzione tra funzione sanitaria e funzione di sicurezza, deriva la necessità di rivedere...