Medicina narrativa e cartella clinica integrata. Se ne parla all’Iss alla Conferenza del progetto europeo S.T.o.Re

Medicina narrativa e cartella clinica integrata. Se ne parla all’Iss alla Conferenza del progetto europeo S.T.o.Re

Medicina narrativa e cartella clinica integrata. Se ne parla all’Iss alla Conferenza del progetto europeo S.T.o.Re
La conferenza finale sarà aperta dalla lecture sull’informazione in medicina di Sandro Spinsanti, fondatore e direttore dell’Istituto Giano per le Medical Humanities di Roma. Grazie alla cartella clinica integrata si potranno avere ricadute positive sull’aderenza del paziente alla terapia. IL PROGRAMMA

Come favorire l’integrazione tra medicina basata sulle evidenze (Ebm) e medicina basata sulle narrazioni (Nbm) e fornire ai medici e agli operatori sanitari gli strumenti per attuarla nella pratica quotidiana, a partire dalla cartella clinica integrata con le informazioni di medicina narrativa, che riporta oltre ai dati clinici anche le informazioni che riguardano la storia individuale e l’esperienza del paziente.
 
Sono questi i temi al centro della conferenza finale di Story Telling on Record S.T.o.Re. – partenariato biennale coordinato dal Centro nazionale malattie rare (Cnmr) dell’Iss e finanziato dalla Commissione europea – in programma domani all’Istituto Superiore di Sanità (Iss, Aula Bovet, ore 9.30) che si aprirà con una lecture sull’informazione in medicina di Sandro Spinsanti, fondatore e direttore dell’Istituto Giano per le Medical Humanities di Roma.
 
“La cartella clinica integrata con le informazioni di medicina narrativa – osserva Amalia Egle Gentile, responsabile scientifico del progetto e referente del Laboratorio di Medicina Narrativa del Cnmr – potrà avere delle ricadute positive anche per quanto riguarda la compliance, cioè l’aderenza del paziente alla terapia. E migliorare la presa in carico dell’assistito significherebbe a sua volta migliorare la gestione delle risorse da parte del Sistema sanitario nazionale".
 
S.T.o.Re., a cui con l’Italia hanno partecipato altri cinque Paesi europei (Bulgaria, Grecia, Repubblica Ceca, Spagna e Turchia), intende dunque approfondire come e fino a che punto la medicina basata sui racconti possa considerarsi un approccio complementare alla medicina basata sulle evidenze. Il progetto si propone di arricchire sia il lavoro del medico con la varietà di culture, esperienze e credenze con cui la relazione con il paziente lo pone in contatto, che valorizzare la conoscenza del sistema sanitario da parte del paziente, in particolar modo il malato cronico e raro.
 
Nella prima sessione del convegno si passeranno in rassegna i risultati raggiunti dal progetto, dal punto di vista del paziente e degli operatori della salute, e si analizzerà la cartella clinica seguendone l’evoluzione dalla fase pre-moderna alla moderna e post-moderna. Seguirà una tavola rotonda, moderata da Gentile con Spinsanti, sul valore aggiunto della medicina narrativa.
 
La sessione pomeridiana è invece riservata ai partner del progetto e servirà a pianificare le prossime azioni e la possibilità di allargamento dei risultati ad altri paesi. L’evento sarà disponibile tramite Periscope e Live Tweeting con il Center for Digital Health Humanities. Gli hashtag a cui ricorrere sono #SToRe, #ISS, #medicinanarrativa, #narrativemedicine.

26 Maggio 2015

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