Nuovi Lea. Le Ostetriche chiedono di poter prescrivere gli esami per il controllo della gravidanza

Nuovi Lea. Le Ostetriche chiedono di poter prescrivere gli esami per il controllo della gravidanza

Nuovi Lea. Le Ostetriche chiedono di poter prescrivere gli esami per il controllo della gravidanza
La Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche accoglie positivamente il fatto che “dopo 15 anni, finalmente si mette mano ai Lea”. Ma chiede che venga, in particolare, riconosciuta alle ostetriche la possibilità di prescrivere alcuni esami per il controllo della gravidanza fisiologica. “Un atto importante per assicurare qualità dell’assistenza e appropriatezza”. Le proposte delle ostetriche

“Dopo 15 anni, finalmente si mette mano ai Lea , ma l’Italia, ancora maglia nera per i Tagli cesarei, non si adegua alle Linee Guida dell’Oms , né ai decreti di recepimento direttive europee dello stesso Governo”. A denunciarlo è la Federazione nazionale delle ostetriche (Fnco), secondo la quale il Testo approvato dalla Conferenza Stato Regioni e arrivato all’esame delle Commissioni Sanità di Camera e Senato “non presenta i determinanti cambiamenti, proposti dalla Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche (Fnco) nel luglio 2016, che avrebbero permesso dopo anni di attesa la possibilità di implementare le cure ostetriche di base alla popolazione femminile”.

L’auspicio della Fnco è che “in questa fase tanto importante del processo legiferante” la posizione delle ostetriche “possa essere recepita in seno alle Commissioni Parlamentari”, alle quali chiede di essere audita “in rappresentanza di 20.000 Ostetriche, ma soprattutto a tutela della salute della gestante e del nascituro”.

“Oggi, purtroppo – afferma la Fnco in una nota a firma della presidente Maria Vicario – i servizi pubblici non riescono a garantire la presa in carico della maggior parte delle gestanti, costrette a rivolgersi ai privati con esborsi notevoli. La promozione della natalità nasce anche dalla tutela dei diritti della donna, favorendone l’eccesso ai servizi per tutto l’arco della gravidanza e puerperio”.

Il documento di analisi e osservazioni al testo Dpcm Nuovi Lea, elaborato dalla Fnco è stato inviato al Direttore Generale Comitato Lea e successivamente a tutti componenti il Governo.

“Nel Testo Dpcm Nuovi Lea, all’art. 59, viene completamente disconosciuto un importante provvedimento, il D.Lgs. n.15/2016, che lo stesso Governo ha adottato per allineare la potenzialità di offerta di cure da parte delle Ostetriche Italiane a quella degli Stati membri della Comunità europea (Direttiva 55/2013)”, si osserva nel documento e ribadisce oggi la Federazione.

Nella fattispecie la Fnco propone di “integrare il comma 2 e comma 4, prevedendo che la prescrizione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, escluse dalla partecipazione del costo ed elencate negli allegati 10a e 10b, fosse prescritta dallo specialista o dal medico di medicina generale e/o dalla ostetrica, in applicazione dell’art. 37 del D.Lgs 15/2016 che modifica l’art. 48 del D.Lgs 206/2007 ‘Esercizio delle attività professionali di ostetrica’ come di seguito riportato: omissis b) accertare la gravidanza e in seguito sorvegliare la gravidanza , effettuare gli esami necessari al controllo dell'evoluzione della gravidanza normale; c) prescrivere gli esami necessari per la diagnosi quanto più precoce di gravidanze a rischio; omissis’”.

La Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche ritiene che la modifica dell’articolo 59, con l’integrazione della prescrizione degli esami necessari al controllo della gravidanza normale da parte dell’ostetrica, sia “un atto importante per assicurare a tutte le gestanti la qualità dell’assistenza in termini di appropriatezza delle cure nei rispettivi livelli di necessità, di soddisfazione dei bisogni di salute, di presa in carico e di continuità dell'assistenza”.

“Anche l’Oms, nelle sue ultime Linee Guida prevede il rafforzamento delle cure ostetriche con almeno 8 contatti durante la gravidanza, con l’ostetrica e altri professionisti, per garantire la sicurezza dell’assistenza e la riduzione della mortalità materno-infantile, piaga che affligge molte parti del mondo”, evidenzia la presidente Vicario nella nota.

La presidente spiega quindi di avere, “nella sede istituzionale, sensibilizzato tutti i Componenti il Comitato Percorso Nascita Nazionale affinché si arrivi alla modifica dell’articolo 59 del testo Nuovi Lea, motivando nel dettaglio le determinati modifiche proposte dalla Fnco al fine di favorire i percorsi di de-medicalizzazione della nascita”.

17 Novembre 2016

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