Papotto (Cisl Medici): “Il dialogo sia il collante di una nuova stagione di unità sindacale”

Papotto (Cisl Medici): “Il dialogo sia il collante di una nuova stagione di unità sindacale”

Papotto (Cisl Medici): “Il dialogo sia il collante di una nuova stagione di unità sindacale”
Amici di qualsiasi sigla sindacale, Vi invito ad un gesto di grande umiltà: rimettiamoci tutti attorno ad un tavolo che manifesti pari dignità e diventiamo propugnatori di una nuova stagione, laddove il dialogo debba essere il collante fra tutti, ma ancora di più che possa manifestare quella unità sindacale che oggi non riesco ad intravedere, affinché ognuno, con le proprie idee ed esperienze, contribuisca alla difesa del SSN.

Oggi più che mai sento il bisogno di ripensare a temi importanti della letteratura come quello che propone nel suo romanzo il grande Ernest Hemingway, per rievocare temi immortali che pervadono la mia coscienza di uomo ma che al contempo mi augurerei di ritenerli parte posseduta dagli amici sindacalisti, tutti, che incontro nelle sedi istituzionali: il generoso impegno di se stessi nell’interesse della causa o per le genti.

Qualcuno arricciando il naso potrebbe pensare cha la mia sia solo banale utopia, non è così! Continuando a banalizzare la necessità di un’unità sindacale, sentita e non di circostanza, perderemo il consenso della categoria che rappresentiamo: la classe medica. Da ogni parte, oggi, il medico riceve critiche inopportune, come se la responsabilità di uno, peraltro da essere sempre obiettivata, coinvolge tutta una classe di operatori che hanno portato, e continuano a farlo, il SSN ad essere considerato tra i migliori del pianeta. Facciamo quindi fronte comune per non perdere la propria identità di medici!
 
Al Governo dico che quando i media si avventano sul caso di malasanità facendolo diventare un caso planetario, ecco, lì bisognerebbe intervenire come avviene in politica, evocando quel garantismo a difesa di un sistema complesso. Basta con i processi televisivi che rischiano di distruggere il SSN.
Senza voler far critiche ai rappresentanti delle varie sigle sindacali, ritengo che questi, nei confronti del Governo e in molte circostanze si siano fatti trovare impreparati al tavolo delle trattative; questo genera spaccature, ed è di gran lunga più avvilente il constatare che queste spaccature sono generate e strettamente legate alla conquista o consolidamento di ruoli ben remunerati, atti ignobili che snaturano il ruolo e il garantismo della classe medica.
Senza manifestare atteggiamenti dottorali, noi della Cisl Medici, avevamo in tempi non sospetti lanciato un grido di allarme avendo proposto in tutte le sedi una serie di incompatibilità tra il ruolo dei rappresentanti sindacali e quei ruoli che li integravano nei consigli di amministrazione di enti di rappresentanza della classe medica, abbiamo sempre ritenuto che non si può essere controllore e controllato.

Amici di qualsiasi sigla sindacale, Vi invito ad un gesto di grande umiltà: rimettiamoci tutti attorno ad un tavolo che manifesti pari dignità e diventiamo propugnatori di una nuova stagione, laddove il dialogo debba essere il collante fra tutti, ma ancora di più che possa manifestare quella unità sindacale che oggi non riesco ad intravedere, affinché ognuno, con le proprie idee ed esperienze, contribuisca alla difesa del SSN.

Dobbiamo essere uniti nel voler garantire un’assistenza sanitaria su tutto il territorio nazionale e per fare ciò bisogna metter le mani sul Titolo V e riformarlo.

E’ necessario che lo Stato riassuma responsabilità totali sul funzionamento della sanità affinché il trattamento sia reso uguale ed omogeneo su tutto il suolo nazionale. Ribadiamo un concetto che grideremo sempre senza mai stancarci:
Il medico diventi il centro dell’universo Sanità;
si dia inizio alle contrattazioni;
si affronti il problema della responsabilità medica, raggiungendo la depenalizzazione dell’atto medico;
si persegua il percorso della trasparenza e della collegialità in quegli enti che gestiscono i fondi economici dei medici.
Per ritornare al tema iniziale, ognuno ha una coscienza a cui rispondere e l’estremo sacrificio è quello di manifestare un grande equilibrio, lontano dalle beghe di destra e sinistra e ancora di più lontano da interessi personali, per la rinascita di un sindacato forte ed unito.
 
Biagio Papotto
Segretario Generale Fp Cisl Medici

Biagio Papotto

08 Giugno 2015

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