Pensioni. Sindacati medici in stato di agitazione

Pensioni. Sindacati medici in stato di agitazione

Pensioni. Sindacati medici in stato di agitazione
Per l’Anaao Assomed, la Fp Cgil Medici e la Cimo Asmd, l’ipotesi di escludere il riscatto gli anni di università e di servizio militare dal conteggio dell'anzianità per la pensione è “indecente” e penalizzerebbe soprattutto i medici, che hanno un percorso formativo più lungo rispetto alle altre categorie professionali. In pratica, toglierebbe loro ogni possibilità di raggiungere i requisiti di anzianità per la pensione.

Escludere la possibilità di riscattare il servizio militare e gli anni riscattati per laurea, specializzazione e dottorati di ricerca raggiungere anticipatamente la pensione di anzianità è “un provvedimento meschino ed estemporaneo chiamato a colmare i vuoti lasciati da un rinvio a tempo indefinito dei tagli ai costi della politica. Improntato ad un totale disprezzo per gli anni di studio, indispensabili per un Paese civile e avanzato, disincentivando in tal modo la qualificazione professionale malgrado la bassa percentuale di laureati e specialisti rispetto ai Paesi dell'unione europea”. Questo il commento di Costantino Troise, segretario dell’Anaao Assomed, all’ipotesi avanzata nei giorni scorsi dal Governo. “I politici – osserva Troise – considerano le pensioni come “cosa loro” dimenticando che esse non sono altro che la restituzione dei contributi versati dai lavoratori che, spesso, ricevono dallo Stato una rivalutazione modesta e spesso inferiore a quanto lo Stato stesso corrisponde ai suoi creditori come interessi sui titoli governativi”.
Oltre all’Anaao, che insieme alla Cosmed ha anche inviato una lettera al Presidente Berlusconi, ai ministri Tremonti e Brunetta e ai senatori della Commissione Bilancio per illustrare le criticità di questa riforma e della manovra economica che il Parlamento si appresta a esaminare, aspre critiche sono arrivate anche la Fp Cgil e dalla Cimo Asmd. Che osservano come tale provvedimento penalizzerà soprattutto i medici, considerato il lungo percorso formativo dove, ai 6 anni di Laurea, si aggiungono dai 4 ai 6 anni per la specializzazione ed altri anni che passano prima dell’assunzione. E quest’ultima “è svolta in gran parte da attività lavorativa anche se con tutoraggio”, ricorda Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp Cgil, che il 6 settembre si unirà allo scioperò generale proclamato dalla Cgil.
Annuncia lo stato di agitazione anche la Cimo Asmd. “Togliere ai medici la possibilità di riscattare questi periodi ai fini del raggiungimento dei requisiti di anzianità li costringe a non poter andare in nessun caso in pensione prima dei 65 anni, diversamente da altre categorie che non hanno un percorso formativo così lungo", osserva Riccardo Cassi, presidente della Cimo. Secondo il quale “il calcolo dei riscatti dei periodi di studio servivano a riequilibrare questa situazione. Peraltro – aggiunge Cassi – questi riscatti sono stati effettuati versando all’INPDAP somme elevate alle quali corrispondevano determinati benefici. Non è accettabile che adesso vengano annullati per togliere il contributo di solidarietà sopra i 90.000 euro che invece rimane per i soli dipendenti pubblici".
 

31 Agosto 2011

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