Sciopero medici. Messina (Senior Italia): “Ministero sia sempre più interlocutore di tutti nell’interesse dei cittadini”

Sciopero medici. Messina (Senior Italia): “Ministero sia sempre più interlocutore di tutti nell’interesse dei cittadini”

Sciopero medici. Messina (Senior Italia): “Ministero sia sempre più interlocutore di tutti nell’interesse dei cittadini”
A due giorni dall’incontro tra Lorenzin e i sindacati medici per discutere della ‘Vertenza Salute’ e in vista dello sciopero indetto dalla categoria per il 17 e 18 marzo, il presidente di Federanziani interviene nel dibattito. “Nostro auspicio è che tutti i soggetti riescano a definire uno scenario di collaborazione istituzionale, salvaguardati ruoli e competenze, dove ci si mette a lavorare insieme per un futuro migliore”.

“Che il 17 e 18 febbraio prevalga la ragione di curare”. E’ l’auspicio che esprime il Presidente di Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina, alla vigilia dell’incontro tra Ministero della Salute e sindacati medici per discutere le motivazioni dello sciopero di 48 ore indetto dai medici per i prossimi 17 e 18 marzo.
 
“Un incontro importante – dichiara Messina – a cui guardano con molto interesse e speranza milioni di pazienti perlopiù anziani preoccupati non solo per il loro presente e quello dei propri figli, oggi cinquantenni, ma soprattutto per il futuro dei loro nipoti. Non può essere che il Ministero della Salute sia controparte dei medici, neanche sodale, certo, ma sicuramente gli obiettivi sono gli stessi, gestire la Salute dei cittadini Italiani. Il popolo vuole cose semplici, essere curato nel modo migliore, da professionisti qualificati come quelli che abbiamo, in un sistema governato e gestito da procedure scientifiche che però ben si coniugano con l’assistenza alle persone malate”.
 
“Un sistema sanitario pubblico è fatto di medici, infermieri e farmacisti e da un Ministero che non solo si offre come interlocutore naturale di questi professionisti, ma lo è! Ed è questo l’auspicio per giovedì – rimarca Messina – . Insomma, che tutti i soggetti riescano a definire uno scenario di collaborazione istituzionale, salvaguardati ruoli e competenze, dove ci si mette a lavorare insieme per un futuro migliore. Uno sciopero non risolve i problemi, li evidenzia, ma noi abbiamo già ben presente la difficoltà del nostro sistema sanitario pubblico”.
 
“Non serve uno sciopero – conclude Messina – serve una chiara disponibilità del Ministero a porsi e a diventare sempre più interlocutore con i vari riferimenti istituzionali e governativi, nell’interesse dei cittadini e del Paese. Riteniamo che insieme si evitino sprechi, polemiche, incomprensioni e che insieme, anche ai cittadini, si possa ridefinire un sistema sanitario innovativo. Insieme e non uno contro l’altro”.   

16 Febbraio 2016

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