Si chiude il Congresso Snami. Testa: “Politiche dissennate alimentano dissenso cittadini”

Si chiude il Congresso Snami. Testa: “Politiche dissennate alimentano dissenso cittadini”

Si chiude il Congresso Snami. Testa: “Politiche dissennate alimentano dissenso cittadini”
Terminata l’assise annuale del sindacato. Nella mozione finale richiesta la revisione dei meccanismi del corso di formazione di Medicina Generale e dell’accesso al corso universitario alla facoltà di Medicina. LA MOZIONE

Terminato il Congresso Nazionale Snami in cui tra l’altro si affrontato il dissenso dei Cittadini per la disorganizzazione in Sanità che si ripercuote negativamente nei confronti dei Medici di Medicina Generale.
 
“Non abbiamo alcuna colpa delle politiche sanitarie dissennate – dice Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami –  ed è innegabile sia in corso un forte antagonismo da parte dei Cittadini e degli operatori sanitari nei confronti dei tagli che di fatto stanno portando alla soppressione di servizi essenziali. È in essere un dissenso sociale che si è accumulato dietro ai disagi delle persone che devono aspettare ore ai pronto soccorso, per le ordinarie lunghe liste di attesa per le viste specialistiche o per altre prestazioni.
 
“È infatti innegabile – prosegue – il fallimento della riforma del  titolo V che va profondamente ripensato e se ogni Regione continuerà a far da sé sarà definitivamente compromesso l'universalismo del SSN, che è già ampiamente certificato da innumerevoli diseguaglianze ,discriminazioni e iniquità tra ventuno differenti sistemi sanitari. La nostra mission – continua il leader dello Snami – è quella di garantire al comparto i giusti finanziamenti anche perché l’assistenza prossima futura che promuove modelli non più di attesa, per l’aumento dei pazienti fragili e cronici nella popolazione, ma di medicina di iniziativa non può continuare a vedere la quota di spesa sanitaria finanziata per il settore pubblico in Italia essere molto inferiore a quella del resto dell’Europa occidentale”.
 
“Oltre a tutto ciò – conclude il leader dello Snami – occorre garantire la presenza per tutti i cittadini italiani di un medico di fiducia, in un sistema in cui la carenza di medici di medicina generale è insostenibile. ”Rivisitare” i meccanismi del corso di formazione di Medicina Generale e dell’accesso al corso universitario alla facoltà di Medicina saranno le priorità dello Snami, al fine di avere “Medici formati” che vogliono lavorare nel territorio e che saranno il nostro futuro”.

30 Ottobre 2018

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