Siglato in Regione il nuovo accordo per il rifinanziamento della Medicina Generale

Siglato in Regione il nuovo accordo per il rifinanziamento della Medicina Generale

Siglato in Regione il nuovo accordo per il rifinanziamento della Medicina Generale
L’accordo rende operativi due Accordi firmati nei mesi scorsi sull’utilizzo del Fondo degli “incentivi cessati” e sul Sistema della Residenzialità. Il fondo regionale complessivo per la medicina generale raggiunge 14,2 milioni di euro grazie all’incremento di 1 milione proveniente dalla riqualificazione del Sistema della Rete Ospedaliera.

Il Comitato Regionale delle Marche per la Medicina Generale che ha dato il via libera definitivo, lunedì scorso, ai due Accordi firmati nei mesi scorsi sull'utilizzo del Fondo degli “incentivi cessati” e sul Sistema della Residenzialità. Lo comunica una nota della Fimmg Marche spiegando che i due Accordi individuano di fatto un Fondo unico con possibilità di compensazioni per le attività della medicina generale ed in particolare il rifinanziamento degli istituti sottoposti a incentivazione (Associazionismo, Collaboratore di Studio, Infermiere, disponibilità telefonica), nonché le remunerazioni per i medici di medicina generale che aderiranno al Sistema della Residenzialità. I due Accordi portano complessivamente il Fondo totale per la medicina generale a 14.2 milioni di Euro, con un incremento di 1 milione di Euro proveniente dalla riqualificazione del Sistema della Rete Ospedaliera e utilizzabili per gli anni successivi.

“Con questi due Accordi – sottolinea il Massimo Magi Segretario regionale della Fimmg in una nota diffusa sul notiziario nazionale del sindacato –  abbiamo di fatto firmato un nuovo AIR che, individuando in un  Fondo Unico annuale il finanziamento disponibile per gli incentivi della Medicina Generale di circa 13.2 milioni di euro, ha potuto beneficiare per gli effetti della Legge Balduzzi e del vigente ACN, di un incremento accessorio di 1 milione di euro. A questi si aggiungono i contributi previdenziali per l’ Enpam”.

Per Magi “questa è una ulteriore dimostrazione che laddove esiste un ACN con un robusto impianto di sviluppo della professione, si  muovono risorse da investire nel territorio, sia per il rifinanziamento della Medicina Generale, obiettivo che ha sempre caratterizzato la politica della Fimmg delle Marche, che per la stabilità contributiva del nostro solido Ente Previdenziale, che in mancanza di Accordi forti sarebbe costretto ad incrementare le quote a carico del medico medicina generale”.

La nota della Fimmg Marche specifica come questi due Accordi consentano di “riutilizzare completamente gli incentivi dei medici ‘cessati’  e non più percepiti, che uscendo dalla Medicina Generale, rientrano in un Fondo Regionale determinato annualmente e che ammonta appunto a 13.2 milioni di euro. Questi verranno erogati prioritariamente ai medici di medicina generale che al momento non ne usufruiscono e che dichiarano di aderire al sistema della residenzialità. La quota per i medici che decideranno di aderire agli incentivi, ammonta a circa 18 euro a paziente per medico. Per i medici di medicina generale che invece ricevono già da tempo tali incentivi (associazione, Collaboratore, Infermiere, disponibilità telefonica) è prevista la quota di partecipazione al Sistema della Residenzialità che ammonta a 600 euro mensili per 4 ore di disponibilità attiva settimanale presso le predette strutture, utilizzando  la quota accessoria di 1 milione di euro trasferita dalla riorganizzazione della offerta ospedaliera”.

L'Accordo sul Sistema della Residenzialità inoltre “allontana il rischio di uno ‘scippo’ da parte di altre figure del ruolo del medico di medicina generale all’interno di queste strutture, facendo ricadere le sue funzione all’interno di quanto previsto dagli articoli 14 e 15 AIR  Marche DGR 751/07 e art. 53, n. 1, lett. C dell’ ACN 2009, evitando pericolose attribuzioni di funzioni in aree non chiaramente definite dell’ ACN (es. Cure Intermedie)”.

26 Ottobre 2016

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