Stress lavoro correlato. Aaroi Emac avvia indagine tra gli anestesisti rianimatori

Stress lavoro correlato. Aaroi Emac avvia indagine tra gli anestesisti rianimatori

Stress lavoro correlato. Aaroi Emac avvia indagine tra gli anestesisti rianimatori
In Europa l'incidenza dello stress lavorativo dei medici è circa del 28% e sale al 50% tra gli anestesisti rianimatori. I principali fattori sono mancanza di controllo sulla propria giornata lavorativa (83%) e difficoltà nella conciliazione lavoro/famiglia (75%). Ogni anno persi circa 20 miliardi di euro a causa dello stress lavorativo.

Un’indagine a tappeto sugli Anestesisti Rianimatori per individuare le loro principali criticità in ambito lavorativo e promuovere il benessere. E’ quanto si propone l’AAROI-EMAC – l’Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani Emergenza Area Critica che oggi, nell’ambito del 10° Congresso SIARED – Società Italiana Anestesia Rianimazione Emergenza e Dolore (emanazione scientifica dell’AAROI-EMAC) ha presentato l’indagine che sarà lanciata tra i proprio iscritti per valutare il loro benessere lavorativo.

Il progetto prenderà il via con un questionario realizzato sulla base del modello ANAC (Autorià Nazionale Anti Corruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche) – “Indagini sul personale dipendente”, adattato alla categoria. Il questionario sarà compilabile sul sito www.aaroiemac.it.

“Nelle strutture sanitarie, i rischi psico-sociali stanno assumendo una dimensione complessa”; ha spiegato Teresa Matarazzo, Vice Presidente Area Nord AAROI-EMAC, referente per il “wellbeing” dell’Associazione. “Il personale – ha proseguito – è esposto a pericoli per la salute che comprendono non solo agenti chimici, fisici e biologici, ma anche la tensione legata alla natura del lavoro stesso e alla sua organizzazione. Uno dei rischi psicosociali più frequenti appare proprio quello legato allo stress lavoro correlato e al burnout. Gli Anestesisti Rianimatori, nel percorso di cura, sono a contatto con i pazienti critici, molto sofferenti, spesso in situazioni di emergenza, e di conseguenza il problema si amplifica. La promozione del benessere di questa categoria è quindi fondamentale in tutti i contesti lavorativi, ma una volta individuate e analizzate le criticità, bisogna mirarla”.

Secondo i dati presentati oggi dall’AAROI-EMAC e riferiti a diversi studi internazionali, l'incidenza dello stress lavorativo sui medici d’Europa si aggirerebbe intorno al 28%. Tra gli Anestesisti Rianimatori la percentuale raggiungerebbe il 50%.

Tra i principali fattori di stress sono stati individuati: mancanza di controllo sulla propria giornata lavorativa (83%), difficoltà nella conciliazione lavoro/famiglia (75%), aspetti legati al contenzioso medico legale (66%), problemi di comunicazione (63%) e infine problemi clinici (61%).
Altri studi rivelano che altri fattori di stress possono essere ricondotti a standard di lavoro (58%), alla gestione di pazienti critici (28%), alle responsabilità amministrative (41%), ai conflitti personali (35%), alle ostilità in relazioni professionali (25%) e infine alle difficoltà che s’incontrano al di fuori dell'ambiente di lavoro (23%).

“Il questionario – spiega l’AAROI EMAC – sarà compilabile online in maniera anonima e presenta tre diverse tipologie di rilevazione: benessere organizzativo, grado di condivisione del sistema di valutazione e valutazione del proprio superiore gerarchico. Prevede 73 domande sui principali argomenti legati al luogo di lavoro e all’attività svolta: la sicurezza, il ritmo lavorativo, la percezione di benessere o malessere durante le ore di lavoro, la presenza o meno di discriminazioni, il rapporto con il collega e il superiore, il senso di appartenenza al gruppo, l’equità dell’amministrazione di riferimento, la validità dell’organizzazione e del sistema”.

Sarà possibile rispondere alle domande, per 3 mesi, al termine dei quali i dati saranno elaborati e di seguito analizzati, con la collaborazione della Commissione interna Organizzazione e Immagine, allo scopo di individuare politiche adeguate al miglioramento della condizione lavorativa degli Anestesisti Rianimatori. A completamento del progetto, l’analisi del burnout e dello stress lavoro correlato, due ulteriori diversi  strumenti di analisi, sempre compilabili on line.

“Come sindacato non possiamo ignorare i dati che emergono dalle indagini internazionali – ha affermato Alessandro Vergallo, Presidente Nazionale AAROI-EMAC -: i medici, e ancora di più i medici Anestesisti Rianimatori, sono spesso vittime dello stress lavoro correlato con un conseguente peggioramento della qualità della vita. E’ quindi nostro preciso dovere riuscire ad avere un quadro quanto più possibile definito di quale sia la situazione attuale in modo da calibrare al meglio l’attività sindacale e portare in sede di contrattazione nazionale e decentrata dati certi su cui ragionare. Non bisogna inoltre dimenticare – ha concluso Vergallo – che il miglioramento delle condizioni lavorative produce anche un risparmio economico notevole per la pubblica amministrazione. I dati dell’European agency for safety and health at work parlano di un costo annuale stimato di 20 miliardi di euro per stress lavorativo, oggi al secondo posto come problema di salute legato al lavoro. I risultati di questa indagine saranno quindi importanti anche per una valutazione da parte dei decisori politici”.

13 Maggio 2014

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