Un bimbo su mille nasce sordo. SIOeChCF: “Screening troppo poco diffuso”

Un bimbo su mille nasce sordo. SIOeChCF: “Screening troppo poco diffuso”

Un bimbo su mille nasce sordo. SIOeChCF: “Screening troppo poco diffuso”
Nei nuovi Lea lo screening neonatale è previsto, ma a preoccupare la Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale sono i costi organizzativi, che potrebbero rendere difficile la diffusione su tutto il territorio. Buoni gli esempi di Campania, Liguria e alcune province del Veneto.

Un bimbo ogni mille nasce sordo in Italia eppure lo screening neonatale per la sordità è spesso un miraggio. Con la conseguenza di un forte ritardo nella diagnosi che comporta problemi nella maturazione linguistica del bambino. È quanto denuncia la SIOeChCF, Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale, alla vigilia del Congresso nazionale che si aprirà a Bari il prossimo 23 maggio.

"Lo screening neonatale per la sordità si fa poco in Italia – spiega Domenico Cuda, primario di Otorinolaringoiatria dell'ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza – anche se alcune realtà sono ben organizzate". Fra queste la Campania, la Liguria, alcune province del Veneto. "Ma non c'è un piano di massa. Lo screening andrebbe fatto sulla totalità dei bambini. È dimostrato, infatti – evidenzia l’esperto -, che in un bimbo che ha una sordità profonda, se questa non viene identificata subito, la diagnosi poi avviene dai 12 ai 24 mesi. Ed è altrettanto dimostrato che se il problema non viene scoperto e affrontato subito ci possono poi essere ripercussioni nella maturazione linguistica del bambino".

Il rischio più grave che si può correre è che il bambino, se il problema viene fortemente trascurato, possa diventare sordomuto.

“Nel prossimo aggiornamento dei Lea – spiega Cuda – lo screening è previsto, ma il documento è chiuso in un cassetto. La spesa per ciascun esame e' bassa, come un pacchetto di sigarette. Si parla di 6-7 euro. Ma poi ci sono gli aspetti organizzativi che hanno dei costi e questo è un problema in un periodo di tagli”.

Lo screening ha una procedura "molto semplice": un piccolo apparecchio viene avvicinato all'orecchio del neonato e misura se c'eèemissione otoacustica. In caso negativo l'esame viene ripetuto più volte fino per essere certi dell'esito.
 

22 Maggio 2012

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