Cure palliative. Regione Lazio accredita la Rete della Asl di Viterbo

Cure palliative. Regione Lazio accredita la Rete della Asl di Viterbo

Cure palliative. Regione Lazio accredita la Rete della Asl di Viterbo

Il Dg Bianconi: “Le cure palliative sono un ambito fondamentale dell’assistenza sanitaria pubblica e la Rete della Asl di Viterbo è un esempio di integrazione efficace tra ospedale e territorio, orientata alla dignità della persona, alla proporzionalità delle cure e al sostegno delle famiglie”.

La Regione Lazio ha accreditato l’organizzazione e il funzionamento della Rete locale di Cure palliative della Asl di Viterbo, attestandone la piena rispondenza alle più recenti direttive ministeriali e alle Linee guida nazionali in materia di assistenza palliativa. Lo annuncia la Asl di Viterbo in una nota. Il riconoscimento riguarda la Rete, configurata come un sistema integrato e multidisciplinare di servizi, finalizzato a garantire continuità assistenziale, appropriatezza delle cure ed equità di accesso per i pazienti affetti da patologie croniche evolutive e inguaribili.

“La Rete locale di Cure palliative della Asl di Viterbo – spiega la nota – si fonda su un modello organizzativo che vede l’ospedale come nodo strategico, sia per l’individuazione precoce dei bisogni palliativi, sia per la presa in carico e la pianificazione di percorsi assistenziali personalizzati, in stretto raccordo con i servizi territoriali, gli hospice e le unità domiciliari accreditate. La rete è articolata sull’intero territorio della Tuscia attraverso ambulatori dedicati, garantendo prossimità delle cure e accessibilità ai servizi”.

“L’accreditamento regionale – dichiara Giovanni Siena, direttore dell’Unità operativa Rete Cure Palliative integrata ospedale territorio – certifica un modello di lavoro basato sull’integrazione multiprofessionale e sulla centralità della persona. Le cure palliative non riguardano solo la fase finale della vita, ma accompagnano il paziente lungo il decorso della malattia, non solo per il controllo del dolore, con un approccio precoce, simultaneo alle terapie specifiche, orientato alla qualità della vita, al controllo dei sintomi e al supporto della famiglia”.

Un ruolo centrale è svolto dall’ambulatorio di cure palliative, attivo sia in ambito ospedaliero sia territoriale, che consente una presa in carico precoce e multidimensionale dei pazienti, riducendo il rischio di frammentazione delle cure e il senso di abbandono nel passaggio dalle terapie attive a quelle palliative. L’attività ambulatoriale, anche attraverso l’attività di teleassistenza e telemedicina, si rivolge a pazienti in diverse fasi della malattia, dal supporto palliativo precoce fino alle cure di fine vita, ed è accessibile su invio dei medici specialisti ospedalieri, dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.

“La certificazione regionale – sottolinea il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi – conferma l’impegno dell’Azienda nel costruire una sanità capace di prendersi cura delle persone in modo globale e continuativo. Le cure palliative rappresentano un ambito fondamentale dell’assistenza sanitaria pubblica e la Rete locale della Asl di Viterbo è oggi un esempio di integrazione efficace tra ospedale e territorio, orientata alla dignità della persona, alla proporzionalità delle cure e al sostegno delle famiglie”.

La Rete locale di Cure palliative opera in stretta collaborazione con i servizi ospedalieri, i medici di assistenza primaria, i servizi sociali e le strutture accreditate, assicurando percorsi di cura coordinati, dimissioni protette e l’attivazione tempestiva delle risorse territoriali. Un modello che, conclude la nota, rafforza la capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni complessi dei pazienti e di garantire standard assistenziali elevati su tutto il territorio provinciale.

30 Gennaio 2026

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