Lazio. Il Consiglio approva la nuova disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali

Lazio. Il Consiglio approva la nuova disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali

Lazio. Il Consiglio approva la nuova disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali

La proposta di legge definisce requisiti strutturali, organizzativi e di funzionamento, le tipologie di strutture residenziali e semiresidenziali, programmi innovativi, tra cui co-housing e condomini solidali. Semplificati i procedimenti di autorizzazione e di accreditamento; introdotto un sistema informativo unico.

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto dal vicepresidente Giuseppe Emanuele Cangemi, ha approvato ieri, all’unanimità (37 voti), la proposta di legge regionale n. 245 del 2 gennaio 2026, concernente “Disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali”, di iniziativa della Giunta e illustrata in Aula dall’assessore regionale Massimiliano Maselli, titolare delle deleghe ai Servizi sociali, Disabilità, Terzo Settore, Servizi alla Persona.

“C’è stato un grande lavoro, di ascolto, di confronto e tutti hanno portato importanti contributi, che hanno migliorato e che hanno fortemente arricchito il testo”, le parole di Maselli rilanciata da una nota dell’ufficio stampa del Consiglio regionale. L’assessore ha poi spiegato che la proposta di legge n. 245 va ad abrogare la legge n. 41/2003, che stabilisce i criteri, i requisiti, le modalità di tutte le strutture, di tutti i servizi socioassistenziali. “Sapete meglio di me – ha dichiarato Maselli – in questi anni quanti nuovi servizi si sono, giustamente e opportunamente, creati. Immaginate il servizio di social housing, i centri diurni, i condomini solidali e quant’altro. L’attuale legge n. 41, ovviamente, non li poteva prevedere, considerata la sua vetustà, quindi c’era un vuoto normativo”.

L’assessore ai Servizi sociali ha poi elencato quelli che a suo avviso sono i princìpi cardine del provvedimento: “La centralità della persona; la garanzia di livelli omogenei di qualità e di accesso ai servizi su tutto il territorio; l’integrazione delle prese in carico; il coordinamento dei servizi sociali e dei servizi sanitari; il rafforzamento del sistema integrato degli interventi e degli standard di funzionamento delle strutture”.

La proposta di legge introduce una disciplina organica delle strutture e dei servizi socioassistenziali, definendo requisiti strutturali, organizzativi e di funzionamento, le tipologie di strutture residenziali e semiresidenziali, programmi innovativi, tra cui: semiautonomia, co-housing, condomini solidali, alloggi assistiti, la cosiddetta badante di condominio.

Al contempo, vengono razionalizzati e semplificati i procedimenti di autorizzazione e di accreditamento, definendo le competenze e degli ATS ai fini autorizzativi, nel rispetto dei criteri uniformi, fissati dalla Giunta regionale. In particolare, la proposta di legge introduce un elemento di forte semplificazione amministrativa, prevedendo che per talune strutture e servizi cosiddetti “a bassa soglia”, i gestori non debbano più chiedere l’autorizzazione e quindi l’accreditamento, ma possano dare inizio all’attività socioassistenziale con una procedura semplificata, attraverso una semplice comunicazione di inizio attività agli Enti locali competenti.

Il provvedimento, inoltre, introduce un sistema informativo unico, una piattaforma informatica unica che raccoglie dati sulle strutture, sui servizi e sulle liste d’attesa, non solo per gli uffici, non solo per le strutture, non solo per la Regione, ma anche e soprattutto per gli utenti.

“Gli articoli finali assicurano il passaggio dal precedente sistema normativo al nuovo quadro regolativo – ha concluso Maselli – abbiamo lavorato molto con gli uffici per quanto riguarda la norma transitoria, garantendo continuità delle autorizzazioni e degli accreditamenti vigenti, con il mantenimento delle iscrizioni negli elenchi esistenti fino ai nuovi provvedimenti applicativi”.

25 Giugno 2026

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