Ancora troppi medici

Ancora troppi medici

Ancora troppi medici

Gentile direttore,
mentre la Sanità Italiana è alle prese con una interminabile "Discesa agli Inferi": fatta di tagli, chiusure e negazioni di basilari servizi assistenziali.
Il MIUR con solerzia, o inerzia, si prepara ad immettere nel percorso Universitario migliaia di Nuovi Futuri Medici. Ciò altresì non accade per i Nuovi Futuri infermieri; che anzi, hanno visto i posti disponibili diminuire sensibilmente.
Vista la non spendibilità, per stessa ammissione di medici amici, della loro laurea all' estero. Viene da pensare, perché?: mentre si depaupera il patrimonio di Nursing Italiano, si continui a rimpinzare i cittadini di medici.
Ora, di fronte a questa situazione, porgo alla sua attenzione 10 domande 10, da spettatore quasi inerme della situazione:
 
Perché?
1-E’ solo per alimentare il mito dei camici bianchi?
2-Perché continuare a creare medici quando il rapporto con gli infermieri è ormai 1:1?
3-Perché, nella, ad esempio, civilissima e ricca Norvegia tale rapporto è 1:16?
4-Perché la formazione specialistica infermieristica è sbarrata da un altro esame di ammissione?
5-Perché Il quadro politico paventa la "Abolizione del valore legale del titolo di studio" come una Jattura?
6-Perché dovrei continuare a studiare, sapendo che sarò uguale a qualunque altro infermiere?
7-Perché, mentre paesi europei introducono l' infermiere prescrittore (UK, Spagna, Francia, Svezia, Portogallo e Germania) da noi non se ne parla?
8- Perché demotivare gli infermieri, oltreché con turni massacranti, con scarse o nulle prospettive di guadagno e sviluppo.
9-Perché il rapporto esclusivo per gli infermieri senza possibilità di Intramoenia?
10-Cosa succederà all'indomani del 25/10/2013?
 
Domande, sono 10, ma potrebbero essere così tante da creare un forum permanente.
Io sono pronto a confrontarmi con chiunque.
Gli altri, tutti, lo sono?
 
Dott. Claudio Giulio Torbinio

06 Settembre 2013

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...