Farmacie. E se la “fascia A” diventasse tutta PHT con distribuzione per conto?

Farmacie. E se la “fascia A” diventasse tutta PHT con distribuzione per conto?

Farmacie. E se la “fascia A” diventasse tutta PHT con distribuzione per conto?

Gentile direttore,
sono titolare di farmacia urbana a Foggia, con la presente voglio esprimere la mia opinione sulla remunerazione, ebbene io  proporrei che tutti i farmaci di fascia A passino come PHT in distribuzione per conto, stabilendo una somma per il rimborso per singolo pezzo indicato in ricetta.
In tal modo l'ASL risparmia tanti soldi e noi farmacisti non dobbiamo più movimentare e ricercare grandi somme di denaro per acquistare i farmaci che vengono rimborsati  dopo 4-5 mesi.
 
In questo periodo di grande crisi bisogna sfruttare gli aspetti positivi per cui il farmacista con gli incassi giornalieri diventerà autonomo e non avrà più bisogno di ricorrere alle Banche a alle Finanziarie. Mi dispiace che i nostri dirigenti nazionali non si rendono conto di tale opportunità , bisogna studiare e trovare un accordo per stabilire il prezzo per ogni confezione spedita. Ritengo che con il PHT ci guadagna (risparmia) anche lo Stato e noi non dovremo più andare alla ricerca di capitali (ogni mese circa 100.000 euro) per spedire 5.000 ricette al mese per essere rimborsati dopo 6 mesi cioè il danno e la beffa !!! Questo è il momento di cambiare in questo modo la farmacia potrà uscire vincente dalla crisi che attanaglia tutto il settore commerciale e potrà intraprendere un nuovo percorso più sereno, tranquillo e remunerativo.
 
A noi serve la ricetta per portare in farmacia il cliente a cui poter proporre farmaci di fascia C, Sop, Otc, etc…cioè cassetto immediato.
 
Antonio De Meo
 
Gentile dottor De Meo,
nella sua lettera ci chiede un parere. Che dire. La sua proposta è certamente "nuova" e penso assai dirompente. Provvederemo a girarla subito a Fofi e Federfarma per un loro parere.
 
C.F.

15 Febbraio 2013

© Riproduzione riservata

Dalla teoria di Michael Marmot alla realtà dei territori: perché curare le disuguaglianze sociali è la prima vera medicina
Dalla teoria di Michael Marmot alla realtà dei territori: perché curare le disuguaglianze sociali è la prima vera medicina

Gentile Direttore, la promozione dell'equità nella salute non passa soltanto attraverso l'efficienza degli ospedali, la qualità dei professionisti o l'innovazione tecnologica. Ridurre le disuguaglianze richiede un approccio più ampio, capace...

Professioni sanitarie ed esercizio fisico: una formulazione che merita un approfondimento
Professioni sanitarie ed esercizio fisico: una formulazione che merita un approfondimento

Gentile Direttore, con riferimento alla notizia riguardante gli emendamenti approvati dalla Commissione Affari Sociali nell'ambito del DDL delega sulle professioni sanitarie, desideriamo sottoporre alcune considerazioni sulla disposizione concernente la promozione...

La medicina generale non si misura in ore, ma nella relazione di fiducia
La medicina generale non si misura in ore, ma nella relazione di fiducia

Gentile Direttore, la discussione sulle nuove modalità organizzative della Medicina Generale rischia di concentrarsi troppo sugli aspetti numerici: quante ore, quali sedi, quali turni. Ma la vera domanda dovrebbe essere...

Modernizzare la diagnostica per garantire qualità, sicurezza e continuità
Modernizzare la diagnostica per garantire qualità, sicurezza e continuità

Gentile direttore,la diagnostica di laboratorio è oggi una delle infrastrutture più strategiche del Servizio Sanitario Nazionale. La sua evoluzione, spinta da automazione, digitalizzazione, discipline omiche, bioinformatica e intelligenza artificiale, sta...