Farmacie. Il groviglio della zonizzazione

Farmacie. Il groviglio della zonizzazione

Farmacie. Il groviglio della zonizzazione

Gentile Direttore,
 
le invio questo quesito onde chiarire alcuni punti focali del groviglio della zonizzazione delle farmacie. Dagli ultimi interventi che ho letto a proposito della localizzazione delle nuove farmacie su Quotidiano Sanità mi pare di capire che nessuno di essi segua la chiara interpretazione che la pianta organica è scomparsa sin già dall'art.11 e non solo dalla circolare interpretativa ministeriale di risposta al quesito della Regione Toscana.
 
Infatti l'art 1 della legge 475/68 modificato nei primi due commi del DL 1/2012 art 11 prevede espressamente la scomparsa del termine pianta organica dalla competenza di individuazione delle zone. Infatti il comma 1 dell'art. 11 recita che “i Comuni individuano le zone” etc. e il comma 2 recita “i Comuni aggiornano il numero di farmacie ogni dicembre dell'anno pari” etc. laddove nelle precedenti versioni di entrambi i commi si prevedeva espressamente la dizione pianta organica,scomparsa dalle novelle della legge.
 
Tale dizione è rimasta tale nell'art 5 della legge 1968 che non è stato più abolito dal ddl correttivo del Cdm mai approvato. Tuttavia questo articolo recita: “le Regioni e le province, in sede di revisione della pianta organica” etc. Appare incontrovertibile a questo punto che le Regioni possano intervenire sui Comuni solo laddove questi ultimi intendano seguire il vecchio percorso di definizione delle sedi, dando vita alla cosiddetta pianta organica. Insomma pare che possano agire facoltativamente nel redigere o meno la pianta organica individuando semplicemente le zone.
 
Dunque è plausibile a suo avviso l'interpretazione secondo cui , essendo stata eliminata la pianta organica dai primi due commi dell'art 1, il trasferimento di farmacia non debba più obbedire all'art 5 della legge 1968 , anche se in vigore , in quanto tale articolo si applica solo se il comune redige una pianta organica, cosa che ormai non è più obbligato a fare? Appare dunque corretta l'interpretazione che già da oggi laddove il comune non abbia riperimetrato tutte le sedi, non generando così una pianta organica, tutte le sedi possono spostarsi grazie a una semplice autorizzazione comunale?
 
Grazie mille
 
Marco Panico
 

21 Agosto 2012

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