Gentile Direttore,
è stato dato di recente un ampio spazio dai media alla Classifica degli ospedali specializzati migliori del mondo. Si tratta di una classifica realizzata dal settimanale statunitense Newsweek in collaborazione con Statista che premia, come ogni anno, i grandi ospedali americani e i grandi ospedali italiani. Per i curiosi mi sono divertito (si fa per dire) a smontare con pazienza in un articolo pubblicato su Scienza in rete la metodologia utilizzata per stilare questa classifica. Ne emerge una classifica metodologicamente molto debole con qualche non piccolo potenziale conflitto di interesse tra valutatori e valutati. Gli ospedali italiani ne vengono comunque fuori abbastanza bene come ben ricostruito qui su Qs. Non mi piacciono le classifiche degli ospedali, né quella di Newsweek né quella fatta a partire dai dati del PNE, ma sono comunque di grande richiamo mediatico e questo può magare aiutare qualche buona causa. Per questo ho pensato anche io ad una classifica degli ospedali, quella dei nuovi ospedali più pazzi del mondo.
Sono al lavoro per rifinire la metodologia da adottare, ma intanto ho in mente due candidature solidissime e italiane, anzi marchigiane: il nuovo ospedale di Pesaro e il nuovo ospedale di Macerata entrambi ospedali di primo livello con un DEA. Mi sono venute in mente classifica e candidature leggendo una nota di una Agenzia di stampa con cui si commenta il “Programma triennale dei lavori pubblici di competenza della Regione relativi al triennio 2026-2027-2028 ed elenco annuale 2026” approvato lo scorso 29 settembre 2026 dal Consiglio Regionale delle Marche. Nella nota si legge che il piano elenca le opere che la Regione prevede di realizzare nei tre anni 2026-2028 e stima un fabbisogno di circa 340 milioni – 61 nel primo anno, 119 nel secondo e 159 nel terzo – e 583 milioni per le annualità successive. Le opere più costose sono i nuovi ospedali di Pesaro e Macerata, oltre 300 milioni ciascuno, in gran parte da spendere dopo il 2028, che da soli coprono il 65% della programmazione del triennio. Se poi si calcola l’incidenza dei due ospedali sui costi dei lavori pubblici programmati oggi, ma sostenuti negli anni successivi il loro peso sale addirittura all’87,3%. (509,5 su 583,8 milioni di euro). Dove sta la “pazzia” di questi due nuovi ospedali? Ecco una sintesi per punti delle motivazioni alla base di queste candidature e della loro solidità:
- non si sa dove verrà presa gran parte di quei 583 milioni che serviranno dopo il 2028;
- i costi preventivati sono passati dal maggio 2025 (fonte: un comunicato stampa della Regione Marche) per Pesaro da 204 a 304 e per Macerata da 185 a 300;
- non esiste un atto programmatorio delle Marche che definisca formalmente la articolazione della rete ospedaliera delle Marche in applicazione del DM 70 e sta andando avanti una programmazione di edilizia ospedaliera con 14 ospedali di primo livello con DEA, contro i 10 da DM;
- non esiste alcuna analisi sull’impatto dei due nuovi ospedali in termini di costi di gestione e disponibilità di personale in una Regione con gravi carenze in tutte le tipologie di servizi territoriali e gravi ritardi nella realizzazione delle strutture e delle attività previste nel DM 77 e finanziate con il PNRR;
- in base al Piano Socio-Sanitario 2020-2022 gli ospedali di Pesaro e Macerata dovevano integrarsi con quelli vicini pure di primo livello con DEA di Fano e Civitanova Marche (che non solo vengono mantenuti, ma in cui si sta facendo una nuova palazzina DEA). Anche questa scelta è stata fatta senza alcuna analisi a supporto e si avranno a pochi chilometri di distanza due ospedali di medie dimensioni che quasi raddoppieranno i costi di gestione senza raddoppiare i volumi di attività e diminuiranno efficacia e sicurezza delle attività;
- i cronoprogrammi iniziali dei due nuovi ospedali, la cui costruzione è stata decisa nel 2021, si stanno allungando a dismisura quando il percorso degli ospedali integrati Pesaro-Fano e Macerata-Civitanova Marche nel 2020, data di insediamento della nuova Giunta che non li ha più voluti, era a buon punto.
Insomma, mi sembrano entrambe candidature molto solide per quella classifica dei nuovi ospedali più pazzi che mi sembra più utile di altre classifiche che si trovano in giro. Cinica e ignorante la politica che li ha voluti e distratti tutti gli altri che non li hanno impediti (Ministero della Salute in testa). Quanto ai cittadini che hanno premiato queste scelte, nessuno ha provato e sta provando davvero a far crescere una cultura della salute che smantelli il ruolo degli ospedali sotto casa come sede più importante se non unica delle attività a tutela della nostra salute.