Il lavoro delle Ostetriche è insostituibile

Il lavoro delle Ostetriche è insostituibile

Il lavoro delle Ostetriche è insostituibile

Gentile Direttore,
in merito all’articolo pubblicato su Quotidiano Sanita dal titolo “Gravidanza. Meno farmaci e cesarei se la mamma è bene assistita durante il travaglio” la Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche, in conformità alla funzione propria riconosciuta dalla legge istitutiva D.Lgs CPS 13 settembre 1946, n.233 e dal relativo regolamento di esecuzione DPR 5 aprile 1950, n.221, ha l’obbligo di intervenire e fare alcune precisazioni.
 
L’articolo in oggetto fa riferimento ai “risultati (…) di una revisione sistematica degli studi presenti nel database Cochrane, condotta da Meghan Bohren, ricercatrice dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a Ginevra”. In via preliminare va chiarito che, dalla lettura dell’articolo non risulta in alcun punto che il testo della dottoressa Meghan Bohren, e altri studiosi, sia stato tradotto ufficialmente per conto dell’Omd. Tant’è che non è nemmeno contenuto e rintracciabile nel sito ufficiale nella sezione Base dati (https://w3.iss.it/site/WHO/scripts/Rice.asp), bensì invece rintracciabile in lingua originale nel sito della Cochrane (http://www.cochrane.org/CD003766/PREG_continuous-support-women-during-childbirth), come peraltro correttamente citato nell’articolo di Quotidiano sanità.
 
Conseguentemente a ciò, lo studio riportato -sebbene condotto da una ricercatrice che fa parte dell’Oms – non è in alcun modo riconducibile allo stesso Oms.
 
Ancor prima di entrare nel merito dei predetti risultati, la Fnco intende qui riportare alla memoria quanto avvenuto nel 2016 in merito alle linee guida dell’Oms contenute nel documento dal titolo “Raccomandazioni sulle cure prenatali per una positiva esperienza di maternità”. A causa di una errata traduzione del testo, quasi tutte le testate nazionali titolarono più o meno così la notizia: “L’Oms cambia le regole: obbligatorie almeno otto visite ginecologiche nel corso della gravidanza”. Un titolo sbagliato che, come già detto, era il frutto di un errore di traduzione. Proprio per evitare di incorrere nel futuro in problemi come quello che si era verificato in quell’occasione, che come ben noto non fu immune da critiche e prese di posizione contrarie, lo stesso Oms ha disposto linee guida per una corretta traduzione in lingua italiana, così che solo i testi ufficialmente tradotti secondo tali linee, possono essere realmente e correttamente attribuibili al predetto organismo.
 
Nel merito del contenuto dello studio, la Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche è invece fortemente critica rispetto a quanto lo studio stesso propone. La Fnco, a tutela delle professioniste e dei professionisti che rappresenta, ricorda che l’ostetrica/o assume un ruolo centrale in tutto il percorso nascita così come affermano le Linee Guida Iss: “alla donna durante la gravidanza, il parto e il puerperio deve essere offerto il modello assistenziale basato sulla presa in carico da parte dell’Ostetrica/o” (Iss. Snlg 2011). Lo stesso Oms, inoltre, sostiene i modelli di cura centrati sulla donna e sulla figura dell’Ostetrica (midwife-led) in quanto ritenuti fondamentali per la tutela della salute sessuale, riproduttiva, materna e neonatale. Tali modelli si basano sulla necessità di promuovere il normale decorso della gravidanza, parto e puerperio, garantendo assistenza one-to-one e continuità dell’assistenza da parte dell’Ostetrica quale professionista sanitario esperto della fisiologia del percorso perinatale e dell’assistenza alla diade madre/neonato.
 
 
Quindi la Federazione vuole promuovere “studi italiani” condotti sotto l’egida dell’Istituto Superiore di Sanità. A tale scopo ha deciso di chiedere la disponibilità all’Istituto stesso per dare vita e sostanza alle raccomandazioni previste dalle linee guida “Gravidanza fisiologica Iss 2010 e s. m. e i”. Le linee guida Iss, alla sezione “L’organizzazione dell’assistenza alla donna in gravidanza”, raccomandano per la ricerca due quesiti come di seguito riportato:


 



 


Federazione Nazionale dei Collegi delle Osteriche
 
 
 

 

Federazione Nazionale Collegi Ostetriche

31 Luglio 2017

© Riproduzione riservata

Il miglior scudo penale per il medico? L’ascolto del paziente
Il miglior scudo penale per il medico? L’ascolto del paziente

Gentile Direttore,c'è una domanda che viene fatta frequentemente durante i corsi ECM e cioè: qual è il migliore scudo penale? Prevenire è meglio che curare, dice un noto aforisma di...

Pnrr e Adi, il paradosso della copertura senza cura. Un’occasione mancata per la cronicità e la non autosufficienza
Pnrr e Adi, il paradosso della copertura senza cura. Un’occasione mancata per la cronicità e la non autosufficienza

Gentile Direttore, l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) rappresentava uno dei pilastri strategici del PNRR per la riorganizzazione territoriale del Servizio Sanitario Nazionale. L’obiettivo era chiaro: spostare il baricentro dell’assistenza verso il...

Quando il territorio diventa un confine: il caso della salute mentale
Quando il territorio diventa un confine: il caso della salute mentale

Gentile Direttore,In questo gran parlare di paziente al centro, di one health come presa in carico totale, si dimentica che c’è un ambito che ne è stato pioniere e ne...

Autismo, oltre il muro delle residenze: verso un nuovo modello di vita
Autismo, oltre il muro delle residenze: verso un nuovo modello di vita

Gentile Direttore,l’autismo in Italia si trova oggi a un bivio cruciale: da un lato la necessità di superare i modelli segreganti, dall’altro l’urgenza di dare risposte concrete a migliaia di...