Infermieri. Che il Ministero riporti un po’ d’ordine

Infermieri. Che il Ministero riporti un po’ d’ordine

Infermieri. Che il Ministero riporti un po’ d’ordine

Gentile direttore,
sono un Tecnico di Laboratorio Biomedico e da un paio di settimane seguo la discussione che si è accesa sul riordino del profilo degli infermieri. Un progetto del Ministero della Salute con alcune Regioni e con alcuni Infermieri designati dalle stesse Regioni a rappresentarli. Personalmente mi sono ormai fatto l’opinione che, anche se l’idea era buona, il tutto rischi il naufragio vista la situazione, confusa e pasticciata, che si è creata intorno a questo tentativo.

Non sempre è facile capirne i “reali obiettivi” e soprattutto le posizioni delle varie parti coinvolte e interessate, che sono Ministero Salute, Regioni, Federazioni Medici FNOMCEO, Infermieri IPASVI, Ostetriche FNCO, Tecnici Radiologia TSRM, Associazioni professionali CONAPS, sindacati confederali CGIL-CISL-UIL, Associazioni e i tanti Sindacati dei Medici, sia quelli confederali CGIL-CISL-UIL che autonomi come a es. ANAOO, CIMO, AAROI, FIMMG, SUMAI.
 
Orbene, nessuno degli organismi rappresentativi mi pare abbia dato parere favorevole al progetto che, anzi, è stato aspramente criticato sia per il metodo (della serie “dilettanti allo sbaraglio”), che per alcuni contenuti. Comunque sia bocciato o “rimandato”, come ha fatto l’IPASVI nell’incontro del 23 aprile con il Ministero della Salute o addirittura “stroncato” come ha fatto in modo perentorio la FNOMCEO nell’incontro del 27 con i sindacati.
La sua Testata ha fatto una attenta analisi di tutte le posizioni finora espresse, non trascurando chi difende strenuamente il progetto, ma si tratta di singoli e le loro posizioni, per quanto degne di attenzione, possono tutt’al più costituire un punto di vista, una opinione e non possono certo supplire le bocciature e i distinguo arrivati dalle rappresentanza professionali. Questo, mi pare accada soprattutto fra gli stessi Infermieri, dove la Federazione ha dovuto precisare, con estrema chiarezza, la propria legittima e coerente posizione, smentendo quelle assunte da altri Infermieri presenti al Tavolo.
 
E allora che si fa se nessuno è d’accordo o se tutti sono contrari ? Già, che si fa ? Un naufragio? L’ennesimo? Non sarebbe il caso di tirare le orecchie all’autore “esterno” del progetto? Confermarlo vorrebbe dire reiterare l’errore e forse continuare a perdere tempo con progetti pasticciati, come già successo in passato sul progetto “docenza agli ospedalieri” su cui ci si è sbrodolati in due anni fra dichiarazioni, articoli, convegni e seminari, senza concludere nulla? Si è poi tenuto presente che, con questo modo di fare, si sarebbero inevitabilmente avute frizioni, conflitti e divergenze fra le varie professioni? O l’unico scopo, ancora una volta, è di arrivare al famoso “facite ammuina”. No, per favore, ora basta ! Non pare anche a Lei, Direttore, che sia il caso che il Ministro stesso debba intervenire, presto e con fermezza, a ripristinare un po’ di ordine?
 
Daniele Sacca

30 Aprile 2012

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