Infermieri. Riflessioni sulla candidatura di Annalisa Silvestro

Infermieri. Riflessioni sulla candidatura di Annalisa Silvestro

Infermieri. Riflessioni sulla candidatura di Annalisa Silvestro

 

Gentile direttore,
in questi giorni, soprattutto in vista delle imminenti elezioni, sono sempre di più i colleghi infermieri che propongono alla nostra attenzione tematiche come quella delle candidature di professionisti in politica e più in particolare  quelle di esponenti della professione infermieristica. Personalmente ritengo che il diritto di candidarsi a ricoprire incarichi di rilievo politico debba essere prerogativa di chiunque e condivido l’esigenza e contemporaneamente l’obiettivo, che attraverso professionisti di elevato profilo e competenza gli infermieri possano finalmente trovar posto in Parlamento, perché questo serve sia alla categoria che al cittadino.
 
Più in generale penso che a ogni professionista debba essere riconosciuto il diritto (o dovere in base ai punti di vista) di candidarsi con lo schieramento politico con il quale meglio condivide aspirazioni e pensiero, d’altronde è evidente che se le elevate qualità, competenze e caratteristiche del candidato gli consentono “con spirito di civico servizio” di mettersi a disposizione della collettività, questa non potrà che coglierne i benefici.
Per quanto riguarda gli infermieri, la candidatura della presidente Ipasvi nelle liste del Partito Democratico ha sollevato un gran dibattito e numerose considerazioni in ambito professionale, come d’altronde era scontato, perché si tratta di una questione che riguarda l’intera categoria.Sono personalmente convinto della competenza e della determinazione  della professionista Annalisa Silvestro, qualità che come Presidente del Nursing Up ho avuto modo di conoscere ed apprezzare personalmente in molteplici circostanze e credo fermamente che grande apporto potrà dare la sua presenza attiva in ambito politico, sia in favore del sistema salute che degli stessi infermieri italiani.
 
Dall’altra parte è evidente che il ruolo di una funzione di rappresentanza professionale di tipo istituzionale, come è il caso dell’Ipasvi, non può non tener conto di alcune esigenze fondamentali legate al fatto che si tratta di una rappresentanza a carattere “universale” – quindi a beneficio di tutti gli interessati – e che per questo esige una garanzia di esercizio imparziale delle proprie funzioni rispetto ad un eventuale mandato politico. Una categoria professionale si compone, per sua natura, di gente che nella propria libertà e convincimento politico appartiene a vari ambiti ed ideologie, anche diametralmente opposti tra loro, tutto ciò è positivo e rappresenta un valore.
 
Vedere eletta al Senato della Repubblica Annalisa Silvestro nella propria qualità di  professionista della categoria infermieristica è oggettivamente  un evento di grande importanza per tutta la professione, che attende da tempo di veder promosse le proprie problematiche ed aspirazioni collettive ed è quindi comprensibile l’eventuale sostegno che giungerà da parte di tutti coloro che ne condividono gli orientamenti politici.  
 
Viceversa il ruolo di Presidente Ipasvi dovrebbe porsi “oltre la politica di parte”, avulso ed estraneo a qualsiasi ingerenza caratteristica di tale tipologia di mandato. Proprio per questo sarebbe opportuno, fermo l’interesse della categoria ad avere il maggior numero di professionisti attivi in politica, che l’istituzione pubblica Ipasvi – che rappresenta professionalmente gli infermieri – non sia orientata dalla luce di un faro impegnato politicamente, qualunque sia il partito o lo schieramento dal quale esso trae la propria energia. 
 
Sono convinto che le valutazioni e le riflessioni fatte possano essere condivise anche da parte dei colleghi che si propongono come attori dell’odierna politica, proprio nel rispetto di tutti gli altri professionisti, che “da rappresentati ” sono portatori di idee diverse e proprio per questo da tutelare.
 
Antonio De Palma
Presidente Nursing Up

15 Febbraio 2013

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