Infermieri, rivendicare la piena attuazione di quanto già conquistato

Infermieri, rivendicare la piena attuazione di quanto già conquistato

Infermieri, rivendicare la piena attuazione di quanto già conquistato

Gentile direttore,
ho letto con attenzione l’articolo di Andrea Bottega sulle necessità di dare un restyling alla professione infermieristica per renderla, di nuovo, appetibile alle nuove generazioni, premesso che sono convinto che non bastino solo queste modifiche da lui proposte per invertire l’attuale tendenza negativa, bensì un’articolata complessa strategia che in più articoli ho delineato tra cui qui.

Nel merito della proposta da lui avanzata di modifica alla legge 42/99, sommessamente ricordo che la modifica è stata già fatta giusto dieci anni fa nella legge di stabilità del 2015 con il mitico comma 566 che prevede :”Ferme restando le competenze dei laureati in medicina e chirurgia in materia di atti complessi e specialistici di prevenzione, diagnosi, cura e terapia, con accordo tra Governo e regioni, previa concertazione con le rappresentanze scientifiche, professionali e sindacali dei profili sanitari interessati, sono definiti i ruoli, le competenze, le relazioni professionali e le responsabilità individuali e di équipe su compiti, funzioni e obiettivi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, tecniche della riabilitazione e della prevenzione, anche attraverso percorsi formativi complementari. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.

La norma che non è stata né abolita né modificata, come è noto, ha registrato una certa contrarietà inspiegabile da una parte delle rappresentanze mediche e, ciò nonostante la mancata gestione propositiva, almeno per ora da parte del Ministero della Salute al contrario della volontà e degli atti concreti da parte delle Regioni, ha permesso, comunque, nella contrattazione nazionale del comparto del personale della sanità di istituire gli incarichi di media e elevata professionalità di esperto, di specialista, comportante l’esercizio per gli infermieri e gli altri professionisti della salute competenze diverse da quelle previste dal profilo di base, più complesse, avanzate e specialistiche.

Con questa scelta innovativa e discontinua, dopo decenni non solo si è data vita ad una carriera professionale per questi professionisti sempre negata, ma si è dato atto che è possibile acquisire e vedersi riconoscere competenze più avanzate e specialistiche in analogia a modelli più avanzati e consolidati di altri sistemi sanitari europei ed extraeuropei.

Sono quanto mai convinto che invece di rincorrere sempre nuovi obiettivi, sarebbe quanto mai opportuno dar corso a quanto già conquistato nella legge e nella giurisprudenza consolidata rivendicando, invece, la sua piena attuazione nella modalità più avanzata e progressiva possibile.

Saverio Proia

Saverio Proia

16 Gennaio 2025

© Riproduzione riservata

Se il Ssn non basta più: quando la salute dipende dal reddito (e dalla famiglia)
Se il Ssn non basta più: quando la salute dipende dal reddito (e dalla famiglia)

Gentile Direttore, c’è un paradosso che riguarda oggi il Ssn: mentre continuiamo a definirlo universalistico, l’accesso reale alle cure sta diventando sempre più diseguale. Non si tratta di una rottura...

Sicurezza sul lavoro e disabilità: un’opportunità normativa per le Aziende Sanitarie
Sicurezza sul lavoro e disabilità: un’opportunità normativa per le Aziende Sanitarie

Gentile Direttore,con l’introduzione della norma UNI EN ISO 45001:23 nell’art. 30 del d.lgs. 81/08, come indicato dall’ultima legge in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro dello scorso anno, si...

Le professioni sanitarie e un segnale che il sistema non può più ignorare
Le professioni sanitarie e un segnale che il sistema non può più ignorare

Gentile direttore,negli ultimi anni le professioni sanitarie italiane hanno attraversato una trasformazione silenziosa ma profonda. Sono cambiate le competenze, si sono ampliati i confini della responsabilità, si sono moltiplicati gli...

Il miglior scudo penale per il medico? L’ascolto del paziente
Il miglior scudo penale per il medico? L’ascolto del paziente

Gentile Direttore,c'è una domanda che viene fatta frequentemente durante i corsi ECM e cioè: qual è il migliore scudo penale? Prevenire è meglio che curare, dice un noto aforisma di...