Lazio. Per ridurre la spesa, tagliare gli appalti

Lazio. Per ridurre la spesa, tagliare gli appalti

Lazio. Per ridurre la spesa, tagliare gli appalti

Gentile Direttore,
sono alibito indignato e incavolato per la direttiva del Lazio che tagli del 15% le spese di Asl e Ao. Come possiamo pensare di andare avanti senza eliminare sprechi che tutti conosciamo, e come ci si può permettere ad andare avanti senza fare o dire nulla? Vi chiedo gentilmente di pubblicare la mia lettera che farà seguito, e che intendo spedire ad ogni Direttore della strutture del Ssr Laziale.
Cordiali Saluti.
Renato Congedo
Infermiere strumentista
 

Egregi Direttori Sanitari Laziali,
la Regione ogni anno vi assegna il budget di finanziamento dal Srr, quest’anno vi chiede di spendere meno del 15% rispetto l’anno scorso. Il signor Bruno Schiavo, segretario aziendale Anaao Assomed del San Camillo-Forlanini di Roma, come riporta un vostro articolo, dice di non stare al gioco perche significa ancora “tagli”, e non un riassetto dei piani di organizzazione dell’assistenza, e non vengono rispettati gli indici di efficienza e efficacia. Domanderei se possibile al Sig. Bruno Schiavo, quanto risparmierebbe ogni Azienda Sanitaria – ospedaliera o Irrcs laziale – se riducesse o addirittura eliminasse gli appalti con le cooperative o altre aziende che somministrano lavoro o servizi che ogni singola struttura potrebbe adempiere da sola, ma risultano servizi ad un costo maggiore, con un danno al Ssr.

Il costo del lavoro tramite appalti che la Asl paga ad esempio per un ora di pulizie 30 euro all’appaltante perché fornisca il servizio di pulizia con detersivi propri, mentre il lavoratore ne guadagna circa sei ed utilizza i detersivi dell'azienda sanitaria.

Per un infermiere all’ora l’azienda paga una cifra X all’appaltante, la quale retribuisce il suo collaboratore dalle 6,50 euro alle 8 euro all’ora, mentre un dipendente diretto ne percepisce 15, chi lavorerà meglio? chi sarà più efficiente? chi sarà più motivato?

Cosi un centralinista, un segretario del CUP Regionale, un fisioterapista, un OSS, un educatore professionale, un assistente sociale, un ostetrica e comunque ogni lavoratore.

Eliminando gli appalti ogni Direttore Generale non ridurrà i servizi ai cittadini e ridurrà i costi.
 
Con questo non voglio dire di far perdere il lavoro a chi sfama la propria famiglia lavorando in un coop, ma si potrebbe affrontare un discorso di nuove assunzioni con concorsi o mobilità del personale, che trasformerebbe nuovi posti di lavoro per tutti, poiché chi in cooperativa proverebbe ad avere un lavoro più retribuito e con un azienda diretta, chi lavora nel privato lascerebbe il posto per entrare a lavorare nel pubblico, chi attualmente è senza lavoro cercherebbe lavoro nel privato, chi lavora nel Lazio ma vuole avvicinarsi a casa lascerebbe il posto a persone che a loro volta voglio avvicinarsi a casa, ma questo è solo un mio pensiero post abolizione degli appalti ad aziende esterne o cooperative, che la Asl paga ad esempio per un ora di pulizie 30 euro all’appaltante perché fornisca il servizio di pulizia con detersivi propri, mentre il lavoratore ne guadagna circa sei ed utilizza i detersivi del azienda sanitaria.
 
Renato Congedo
Infermiere strumentista

25 Gennaio 2013

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