Le farmacie e la nuova remunerazione secondo i principi del Pharmaceutical Care

Le farmacie e la nuova remunerazione secondo i principi del Pharmaceutical Care

Le farmacie e la nuova remunerazione secondo i principi del Pharmaceutical Care

Gentile direttore,
quanto scritto il 24 aprile scorso dal professor Ivan Cavicchi sul vostro giornale ci spinge ad intervenire in questo dibattito perché troviamo le sue analisi estremamente lucide e stimolanti. L’idea che si stia definendo una sorta di muro-contro-muro tra linee del Governo e proposte delle Regioni, che manchi una game strategy, cioè “qualcosa che ci riunisca tutti per ridiscutere il gioco dal quale oltretutto tutti noi siamo esclusi e che ci fregherà per l’ennesima volta”, che si temporeggi per evitare un confronto diretto dal quale rischiano di scaturire pericolosissimi tagli lineari, sono tutti temi all’ordine del giorno nelle analisi e nei confronti interni alla Federazione.
 
Da parte nostra, da anni proponiamo una riforma di sintesi tra gli obiettivi governativi di contenimento della spesa sanitaria e le necessità della sanità locale. Per noi la realizzazione di una Nuova Remunerazione della Farmacia secondo i principi della Pharmaceutical Care focalizzata sull’unicum sanitario del farmacista, è una riforma che va in questa direzione. Significa, insomma, veicolare la spesa farmaceutica all’erogazione di servizi, la cui efficienza è garanzia di risparmio. In questo modo non si riduce la tutela alla salute del cittadino e si controllano i bilanci delle Regioni.
 
Mentre tutti chiedono, Assofarm propone qualcosa che darà, che libererà risorse.
 
A sostegno della validità della pharmaceutical care Assofarm da tempo porta casi di successo realizzati in altri paesi dell’Unione Europea e del Nord America, e recentemente ha scritto alla Conferenza Stato Regioni proponendo di realizzare una prima sperimentazione nel territorio italiano attraverso la rete locale delle farmacie pubbliche e private.
 
Siamo insomma molto convinti della bontà di questa strada, e dopo anni di silenzi da parte delle istituzioni, oggi vediamo primi segnali di interesse. Speriamo sia l’inizio di quella game strategy auspicata dal professor Cavicchi.
 
 
Arch. Venanzio Gizzi

Presidente di Assofarm

28 Aprile 2014

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