Nuove competenze professionali. Se a “costo zero”, meglio lasciar perdere

Nuove competenze professionali. Se a “costo zero”, meglio lasciar perdere

Nuove competenze professionali. Se a “costo zero”, meglio lasciar perdere

Gentile Direttore,
sono un Direttore di Radioterapia e nell'ambito del mio lavoro (in cui la componenete assistenziale è meno della metà dell'impegno orario ed il rimanente tempo è dedicato ad attività che hanno a che fare con la gestione di immagini), sono d'accordo sulla necessità della condivisione di una parte del nostro lavoro con il personale tecnico di radiologia/radioterapia. Tale necessità è a mio avviso ancora più sentita in alcune branche afferenti alla nostra disciplina.
 
Devo dire che l'affidamento di nuove mansioni ai tecnici laureati si scontra però con alcune difficoltà. In primo luogo la qualità della formazione universitaria lascia spesso a desiderare, privilegiando i grandi numeri, soprattutto nel Sud, con un eccesso significativo di diplomati proprio laddove sono in atto politiche di blocco delle assunzioni.
Non esistono formazioni specifiche o specializzazioni nei corsi universitari, così abbiamo nel 2012 la figura del Tecnico Laureato in Scienze Radiologiche che dovrebbe essere competente in Radiologia, Radioterapia e Medicina Nucleare, cosa possibile 30 anni fa ma non ai tempi attuali.
A complicare le cose abbiamo la cultura del mansionario, antico retaggio di gestioni degli Ordini Professionali che privilegiavano la deresponsabilizzazione totale del tecnico di radiologia.
A ciò si aggiunge che l'allargamento delle competenze e conseguentemente delle responabilità farebbe ricadere direttamente l'inquadramento del personale nella zona grigia della "vice-dirigenza", della quale se ne parla da anni ma nulla si è fatto, anche perchè pochi accetterebbero un nuovo inquadramento giuridico a costi invariati.
 
Se la riforma delle competenze del personale paramedico deve essere quindi a costo zero, anzi finalizzata in realtà a diminuire i costi nel breve periodo giustificando così una riduzione dei dirigenti sanitari, ed oltretutto senza alcuna rivisitazione del percorso formativo, è molto meglio che le cose rimangano come sono, per la tranquillità di tutti.
 
dott. Giampaolo Zini
Direttore Radioterapia Azienda Ospedaliera Univiersitaria di Ferrara
 

02 Maggio 2012

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