Odontotecnici e fatturazione. Facciamo chiarezza

Odontotecnici e fatturazione. Facciamo chiarezza

Odontotecnici e fatturazione. Facciamo chiarezza

Gentile Direttore,
intendo rispondere alla lettera a lei inviata dall'odontotecnico Sig. Sestilli. La consegna della fattura ad un cittadino, riguardante un manufatto protesico, da parte del laboratorio odontotecnico che l’ha fabbricato, testimonia, in modo inequivocabile, un rapporto diretto cittadino-odontotecnico, rapporto che non è consentito dalla Legge.
 
Il fatto che molte ASL adottino questo metodo, rientra, verosimilmente, nell’ambito dell’adozione di una soluzione di comodo amministrativa/contabile interna, che andrebbe assolutamente rivista, proprio per rispettare quanto prevede la norma vigente.

Inoltre, è del tutto inutile cercare di far credere alla pubblica opinione che il dentista non voglia far conoscere al paziente il costo della protesi.
La prescrizione di un manufatto protesico, infatti, è il risultato di una visita, di una valutazione clinica, della stesura di un piano di trattamento terapeutico e riabilitativo e dell' attuazione dello stesso. L’onorario finale comprende l’insieme di tutti questi aspetti e, di conseguenza, non può essere in alcun modo rapportato al semplice costo che il professionista sostiene verso il laboratorio.

Quella del dentista – e questo aspetto, forse, sfugge agli odontotecnici – rientra nell’ambito delle professioni di natura intellettuale. Il dentista non è un mercante che vende delle protesi.

Paradossalmente, seguendo il ragionamento degli odontotecnici che sostengono tale posizione, l’onorario di un avvocato o di un ingegnere, si dovrebbe basare sulla carta, sull’inchiostro consumati e non sui contenuti della pratica che hanno avuto in esame.

Certe singolari proposte, a mio parere, nascono solo per la scarsa conoscenza o per una distorta visione dei vari aspetti dell’esercizio libero professionale che non può e non deve essere assimilato ad un’attività commerciale.

Tornando alla questione, il prescrivente è il professionista ed il fabbricante allo stesso professionista deve rilasciare relativa documentazione, anche fiscale. Questa è la norma. Altri spazi non ci sono.

Dott. Cesare Brugiapaglia
Presidente CAO di Ferrara

Cesare Brugiapaglia (Cao Ferrara)

13 Luglio 2016

© Riproduzione riservata

La riforma della non autosufficienza rischia di trasformarsi in una promessa tradita
La riforma della non autosufficienza rischia di trasformarsi in una promessa tradita

Gentile Direttore,con il Milleproroghe, il legislatore sceglie di rallentare in modo significativo l’attuazione del nuovo sistema fondato sui PUA, sulle UVM e sulla valutazione multidimensionale unificata, spostando in avanti di...

Spesa farmaceutica, facciamo chiarezza
Spesa farmaceutica, facciamo chiarezza

Gentile Direttore,in riferimento al Dataroom pubblicato sul Corriere della Sera il 23 febbraio 2026, dal titolo “Big Pharma e farmacie. Il regalo a spese di tutti”, e al dibattito che...

Le liste di attesa si governano con metodo e visione
Le liste di attesa si governano con metodo e visione

Gentile Direttore,il dibattito aperto dal dottor Maffei e dalla risposta dell'Ing. Fantozzi sulle liste di attesa merita un ulteriore contributo, questa volta dal versante operativo di chi lavora quotidianamente nella...

Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione
Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione

Gentile Direttore,il dibattito che si trascina da anni sull’intramoenia sembra ormai incagliato in una sterile contrapposizione ideologica che manca completamente il bersaglio grosso: la necessità di una riforma strutturale che...