Ospedali a confronto. Dove c’è più privato cresce il debito

Ospedali a confronto. Dove c’è più privato cresce il debito

Ospedali a confronto. Dove c’è più privato cresce il debito

Gentile Direttore,
è chiaro che lo studio della Cattolica, autoreferenziale, maschera, in un malcelato buonismo, il tentativo di dimostrare che la sanità privata classificata, accreditata e convenzionata sia, di fatto, più "conveniente " per la collettività.
Peccato che si dimentica che uno studio della Bocconi del 2009, facilmente reperibile in rete, anche esso volto a giustificare la sostenibilità del sistema del privato convenzionato, accreditato classificato, nella corretta analisi dei grafici, faccia emergere che le regioni in perdita netta, le così dette "canaglia", siano quelle con percentuale più alta di ospedalità privata accreditata. Lazio in testa con una percentuale di privato accreditato del 50%.
 
Le " virtuose" sono quelle dove la ospedalità e la sanità più in generale è quella pubblica. Che tra l'altro, pur nelle sue contraddizioni è quella che ha meno dato luogo alle vere e proprie truffe di centinaia di milioni che la sanità privata accreditata ci ha regalato.
E' evidente che chi fa sanità cercandone un profitto personale interpreta in modo più "benevolo" le regole di controllo.
 
D'altronde non si capisce perchè, in un sistema evoluto, con grande offerte di strutture pubbliche già costruite e funzionanti, capaci di soddisfare la domanda di salute, si debba ricorrere alle convenzioni se non negli specifici ambiti di richiesta individuati.
Il puerile tentativo da parte di uffici di studi economici afferenti allo stesso mondo che offre sanità privata accreditata, non passa inosservato ad un occhio attento.
 
Dr. Roberto De Santis
Medico chirurgo, dirigente medico e dirigente sindacale UIL Medici 

09 Aprile 2013

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...