Perché fate pubblicità a chi fomenta la “malasanità”

Perché fate pubblicità a chi fomenta la “malasanità”

Perché fate pubblicità a chi fomenta la “malasanità”

Gentile Direttore,
capisco (in parte) che bisogna pure sostenersi con introiti pubblicitari, anche non pertinenti al mondo della salute (vedere, ad esempio, spot del Club Med), ma addirittura fornire su un portale della sanità spazi pubblicitari anche ad organizzazioni che fomentano denunce da parte di utenti nei confronti di operatori sanitari per casi di cosiddetta “malasanità” mi pare un po’ troppo. Non pensa che dando spazio a tali inserti, alla visione di tutti, si stimoli il contenzioso medico paziente e la tanto dispendiosa “medicina difensiva”? Mi sembra che anche in tv la pubblicità a tali sistemi di denuncia sia praticamente scomparsa, probabilmente a causa di interventi da parte di organismi sanitari alle autorità garanti preposte. Viene poi esercitato un controllo preventivo da parte di QS su chi inserisce pubblicità di questo tipo, fatte spesso per scopi meramente di lucro in base al diffuso e non sempre giustificato malcontento della gente nei confronti dei camici bianchi?
Cordiali saluti,

dr. Michele A. Mussari
Dirigente Medico Asl Salerno
 
P.S.: ho molto apprezzato invece la pubblicazione di diversi contributi, tutti esprimenti da vari punti di vista giudizi decisamente negativi sul libro di Flavio Insinna e sulle sue meditate considerazioni circa il mondo della sanità, in particolare paramedico e femminile.
 
Gentile dottor Mussari,
Quotidiano Sanità è un giornale indipendente che si sostiene esclusivamente con l'apporto dei nostri inserzionisti.
La pubblicità non è il demonio, soprattutto quando un giornale è gratuito come Quotidiano Sanità. Piacerebbe anche a me poter sostenere il giornale con la sottoscrizione di abbonamenti da parte dei lettori. Ma lei sa meglio di me che l'informazione via Web a pagamento non funziona.
Quindi, continui a leggerci per quello che scriviamo e raccontiamo, e non tanto per quello che "pubblicizziamo".
 
Cesare Fassari
 

08 Giugno 2012

© Riproduzione riservata

Professioni sanitarie, una delega senza riforma
Professioni sanitarie, una delega senza riforma

Gentile Direttore, Il 28 ottobre la Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega sulle professioni sanitarie, l'AC 2700. Lo ha fatto senza accogliere un solo emendamento...

Salute mentale dimenticata nella Legge di Bilancio
Salute mentale dimenticata nella Legge di Bilancio

Gentile Direttore,in questi giorni comincia la discussione sulla prossima legge di bilancio 2027 ed è pertanto il momento nel quale porre con forza il tema delle risorse per la salute...

Disinvestiamo dall’ospedale per investire sul territorio. Se la sente ministro?
Disinvestiamo dall’ospedale per investire sul territorio. Se la sente ministro?

Gentile direttore,qualche giorno fa Qs ha riportato alcune affermazioni molto condivisibili del Ministro Schillaci per il quale le risposte alle difficoltà del sistema sanitario non possono essere affidate a interventi...

La medicina tecnologica malata di tecnologia
La medicina tecnologica malata di tecnologia

Gentile Direttore,la tecnologia permette di guarire e curare meglio molti malati con terapie impensabili fino a qualche decennio fa. Nello stesso tempo può rendere malate molte persone sane o con...