Pronto soccorso e territorio. Se a volte non si conosce il lavoro del medico di famiglia

Pronto soccorso e territorio. Se a volte non si conosce il lavoro del medico di famiglia

Pronto soccorso e territorio. Se a volte non si conosce il lavoro del medico di famiglia

Gentile direttore,
In riferimento all'articolo "Pronto Soccorso, il problema sono i ritardi nella assistenza territoriale, le proposte IPASVI" a firma della Presidente Barbara Mangiacavalli, desidero unirmi alla lista dei commenti. Purtroppo non opero con Facebook e mi vedo costretto a trasmetterLe le mie considerazioni attraverso questa posta elettronica.
Il mio commento che spero possa essere accolto e pubblicato assieme agli altri, è il seguente:
 
"Mamma mia …che tristezza. L'impressione che ho è che i più non conoscano il lavoro del MMG e, stringendo il campo, come si lavora nella ASL di Reggio Emilia in cui io esercito, dove buona organizzazione, integrazione multi professionale, confronto e condivisione delle conoscenze tra i vari comparti e buona progettualità, insomma dove il modello ospedale – territorio a cui fa riferimento la dottoressa Barbara Mangiacavalli è già presente e consolidato, permettono di esprimere una medicina generale di buona qualità.  Reggio Emilia come potete certo immaginare è una delle tante buone realtà, che non si pretende siano conosciute da tutti, specie da coloro che lavorano in altri presidi, che pure hanno le loro beghe quotidiane, ma conoscere ciò di cui si parla, è doveroso.

Riguardo al sovraffollamento dei PS, si è detto che un malato, che ha necessità di cure, per soddisfare i propri bisogni, non trovando nulla fuori dell’ospedale, si rivolge al pronto soccorso; credo che pur nella ipotesi di trovare tutto fuori dall'ospedale, la maggior parte degli accessi impropri sfugga al controllo del territorio e questo sarebbe terreno di interessante e, perché no, appassionante analisi per tutti, e questo i direttori generali lo sanno."
 
Dr Camminati Graziano
MMG – Az USL Reggio Emilia

Graziano Camminati

10 Gennaio 2017

© Riproduzione riservata

La riforma della non autosufficienza rischia di trasformarsi in una promessa tradita
La riforma della non autosufficienza rischia di trasformarsi in una promessa tradita

Gentile Direttore,con il Milleproroghe, il legislatore sceglie di rallentare in modo significativo l’attuazione del nuovo sistema fondato sui PUA, sulle UVM e sulla valutazione multidimensionale unificata, spostando in avanti di...

Spesa farmaceutica, facciamo chiarezza
Spesa farmaceutica, facciamo chiarezza

Gentile Direttore,in riferimento al Dataroom pubblicato sul Corriere della Sera il 23 febbraio 2026, dal titolo “Big Pharma e farmacie. Il regalo a spese di tutti”, e al dibattito che...

Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione
Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione

Gentile Direttore,il dibattito che si trascina da anni sull’intramoenia sembra ormai incagliato in una sterile contrapposizione ideologica che manca completamente il bersaglio grosso: la necessità di una riforma strutturale che...

Le liste di attesa si governano con metodo e visione
Le liste di attesa si governano con metodo e visione

Gentile Direttore,il dibattito aperto dal dottor Maffei e dalla risposta dell'Ing. Fantozzi sulle liste di attesa merita un ulteriore contributo, questa volta dal versante operativo di chi lavora quotidianamente nella...