Ricetta elettronica. Siamo sicuri che ci semplificherà la vita?

Ricetta elettronica. Siamo sicuri che ci semplificherà la vita?

Ricetta elettronica. Siamo sicuri che ci semplificherà la vita?

Gentile  Direttore,
tempestivamente QS ha pubblicato la notizia che dal 16 settembre in Sicilia si verificherà la scomparsa della “ricetta rossa”, con la dematerializzazione del cartaceo, e il contestuale avvio del sistema della ricetta elettronica. A seguire altre regioni avvieranno il procedimento.
 
Tralascio le ricadute positive sul sistema (controlli, appropriatezza etc..) ma stupisce che nessuno sollevi alcuni problemi che, pur tecnici, provocheranno gravi ricadute sulle abitudini degli italiani. SOGEI, quando ha progettato il sistema della ricetta elettronica dematerializzata, ha “dimenticato” che In Italia ormai la maggioranza degli studi medici convenzionati sono strutturati in ambulatori con più medici con la presenza del/i collaboratori di segreteria, ai quali il cittadino si rivolge per la trascrizione di farmaci e/o analisi ripetitive, eliminando spesso così il problema di lunghe file d’attesa.
 
Il sistema ora vigente, della ricetta elettronica, prevede poi che in una prima fase la ricetta viene consegnata al paziente, e poi in una seconda fase il medico provvede all’invio telematico al SAC/SAR, cioè al MEF, firmando digitalmente di fatto la ricetta. Ora, con la dematerializzazione, secondo la procedura ideata da SOGEI, questo passo non esiste più, la prescrizione viene data per firmata la momento stesso della compilazione telematica, e si comprende come questo legalmente non possa essere delegato ad altri, tanto è vero che il disciplinare tecnico SOGEI prevede “solo” il Medico come prescrittore.
 
E alle segretarie che fine facciamo fare? Bisognerà fare la fila anche per una semplice ripetizione di ricetta? E poi, tutto questo decreta la fine della possibilità di prescrivere a domicilio. Ed inoltre, se per un qualsivoglia motivo, lo studio resta privo di energia elettrica o non funzioni il collegamento ADSL, non sarà più possibile ricettare. Sono problemi da poco?
 
Marcello Ronconi
Medico, Spello (PG)

Marcello Ronconi

05 Settembre 2013

© Riproduzione riservata

Case della Comunità ed équipe multiprofessionali: il ruolo decisivo (e ancora incompiuto) dello specialista ambulatoriale
Case della Comunità ed équipe multiprofessionali: il ruolo decisivo (e ancora incompiuto) dello specialista ambulatoriale

Gentile Direttore,il recente documento di AGENAS sulle équipe multiprofessionali e multidisciplinari nelle Case della Comunità rappresenta un passaggio importante nel percorso di attuazione della riforma territoriale delineata dal DM 77/2022....

Medici di famiglia: il vero problema non è la dipendenza, ma un modello che non regge più
Medici di famiglia: il vero problema non è la dipendenza, ma un modello che non regge più

Gentile Direttore,il problema della medicina generale non è la riforma. È il modello che da tempo ha smesso di funzionare. Il dibattito si è trasformato in uno scontro ideologico tra...

Ministro, per favore evitiamo un Piano Sanitario Nazionale “del tubo”
Ministro, per favore evitiamo un Piano Sanitario Nazionale “del tubo”

Gentile Direttore, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha dichiarato di recente che sta preparando un nuovo Piano Sanitario Nazionale che ha tra le sue priorità la riduzione delle liste...

Giornata dell’ostetrica. In una indagine Syrio l’impegno delle ostetriche italiane nei percorsi di accompagnamento alla nascita
Giornata dell’ostetrica. In una indagine Syrio l’impegno delle ostetriche italiane nei percorsi di accompagnamento alla nascita

Gentile Direttore,il 5 maggio 2026 si celebra, come ogni anno, la Giornata Internazionale dell’Ostetrica, un appuntamento di rilievo globale promosso dall’ICM – International Confederation of Midwives. Il tema scelto per...