Rispetto per gli infermieri, ma “diagnosi e terapia” restino esclusiva dei medici

Rispetto per gli infermieri, ma “diagnosi e terapia” restino esclusiva dei medici

Rispetto per gli infermieri, ma “diagnosi e terapia” restino esclusiva dei medici

Gentile Direttore,
ho letto la risposta dell'infermiere in TMO al dott. Giovanni Morando circa la conflittualità Medici-Infermieri. Tengo innanzitutto a ribadire che non c'è da parte della classe medica nessuna volontà di non rispettare la professionalità infermieristica ma solo la difesa di "diagnosi e terapia", compiti strettamente deputati ai Laureati in Medicina e Chirurgia.

Sono trent'anni che insegno prima nelle Scuole per infermieri Professionali ed ora nei Corsi di Laurea in Scienze Infermieristiche per cui conosco bene i programmi e la preparazione che viene data ai futuri Infermieri: non si possono certo paragonare a quelle della Laurea in Medicina e Chirurgia senza considerare che ormai per i medici c'è sempre una Specializzazione o comunque un corso di studi superiore come quello per i medici di medicina generale.

Anch'io, medico di Rianimazione, ho un ottimo rapporto con i miei collaboratori ma certamente so, e anch'essi sanno, quali sono i loro compiti ed i loro limiti e li riconoscono senza alcuna difficoltà. Nel colloquio quotidiano hanno anche espresso le loro perplessità ad assumersi responsabilità eccessive rispetto alla loro cultura professionale.

Cerchiamo allora di rimanere nel nostro ambito senza creare i "conflitti insanabili" ma dedicandoci alla cura del paziente, cosa che la politica ci sta sottraendo sempre di più burocratizzando la Sanità e alimentando verso la classe medica quel clima di aggressione sostenuto dai mass-media anche con spot quantomeno penosi e falsi.

Ringrazio per l'ospitalità e porgo distinti saluti

M. Greco

Medico Responsabile UOS Rianimazione e Terapia Intensiva
 

22 Agosto 2012

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