Sicilia. Gli impegni mancati dell’assessore Borsellino

Sicilia. Gli impegni mancati dell’assessore Borsellino

Sicilia. Gli impegni mancati dell’assessore Borsellino

Gentile direttore,
l’Assessore alla Salute della Regione Sicilia Lucia Borsellino come Vitangelo Moscarda, il protagonista del celeberrimo romanzo di Pirandello di Uno, Nessuno, Centomila. Alla ricerca del “se stesso” assessoriale, la numero uno della sanità siciliana vive probabilmente problemi legati alla concretizzazione del tanto famoso pensiero e azione. E lo affermo senza possibilità di essere smentito.
 
Lo scorso febbraio, nel corso di un incontro pubblico diede ampie rassicurazioni sulla salvaguardia di alcuni punti nascita strategici siciliani come quello di Mussomeli (Cl) e dopo l’emenazione di un decreto “scialuppa” lo stesso fu immediatamente congelato dal Ministero alla Salute. Nella stessa occasione diede ulteriori rassicurazioni sul futuro dell’elisoccorso della provincia di Caltanissetta a rischio di declassamento da h 24 ad h 12 ed il prossimo 1° luglio, tutto ciò funestamente sarà triste realtà per la popolazione nissena.
 
Mi rendo conto delle difficoltà che ci sono nel governare e nel fare contenti tutti ma, quest’ultima scelta, rasenta davvero la follia. Privando il centro Sicilia (di competenza dell’elibase di Caltanissetta) di un importantissimo servizio notturno come l’elisoccorso equivale ad infierire ancora una volta sul futuro sanitario ed economico-sociale di una vastissima popolazione. Due soli elicotteri per l’intera isola (escluso Pantelleria) dal mio personale punto di vista non rappresentano un riparmio ma un esorbitante esborso economico legato alla migrazione sanitaria che indirettamente tale scelta determina. Senza considerare il disagio ai familiari dell’assistito che, per inderogabili esigenze logistiche, vedranno ricoverato il proprio congiunto in ospedali lontano almeno due-tre ore da casa se non addirittura fuori regione.
 
La speranza, da utente e da segretario provinciale Nursind, è quella che l’Assessore alla Salute possa ripensarci su tale scelta e concedere una proroga a tale provvedimeto almeno fino 31 dicembre 2013 in attesa dell’attuazione definitiva della rete dei punti nascita siciliani. Poi, chi vivrà…..vedrà!
 
Osvaldo Barra
Segretario provinciale Nrsind (Caltanissetta)

15 Giugno 2013

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