Sono un medico Inps e, dopo i tagli, ormai guadagno solo 200 euro al mese

Sono un medico Inps e, dopo i tagli, ormai guadagno solo 200 euro al mese

Sono un medico Inps e, dopo i tagli, ormai guadagno solo 200 euro al mese

Gentile direttore,
l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha deciso in data 30 aprile 2013 di ridurre del 90% le visite fiscali d'ufficio per un tempo indeterminato. Questa decisione ha creato come risultato paradossale che, Medici con più di 25 anni di esperienza di lavoro con l'Inps, si trovino oggi a guadagnare in media 200 euro al mese e continuino a dare, all'Istituto, la propria disponibilità 360 giorni all'anno compresi i festivi.
Per non parlare dell'effetto disastroso che questa decisione determinerà, nel breve periodo, sulle casse dello Stato Italiano, visto che saranno controllati il 90% in meno di lavoratori.
 
Il paradosso più grosso è che l'Inps ha deciso di tagliare dal proprio bilancio proprio uno dei settori più funzionali e redditizi. Basti pensare solo al fatto che un paziente non trovato a casa dal Medico Fiscale subisce fino a 500 euro di sanzione. Il Medico Fiscale inoltre, tra i suoi vari compiti, si occupa anche di segnalare casi di malattie da incidenti stradali (per cui l’INPS si rivale sull’assicurazione della controparte), medicina estetica(che non è indennizzabile dall’INPS), infortuni sul lavoro (che sono di competenza INAIL e non INPS), tutte condizioni che determinano profitto per l'Inps oltre che essere di vitale importanza per l'economia dello Stato.
 
La medicina di controllo é una branca della medicina legale molto ben delineata e di fondamentale importanza nell'evitare che si accumulino abusi in un settore come quello della sanità e della previdenza già abbastanza martoriato.
I Medici Fiscali sono dei pubblici ufficiali, una sorta di Agenti di Polizia della Medicina con un’unica differenza. Gli Agenti di Polizia sono giustamente tutelati nel loro lavoro dallo Stato, i Medici Fiscali si trovano, dopo 25 anni, ad essere considerati liberi professionisti senza tutele e garanzie alcune. Voglio ricordare, in merito al nostro lavoro, che tutti dobbiamo utilizzare la nostra auto personale, siamo soggetti ad ogni tipo di rischio dall'aggressione fino all'incidente stradale e, per noi, non esistono malattie o ferie retribuite, né il riposo settimanale. In pratica qualsiasi cosa ci succeda, l'INPS, ma sopratutto lo Stato non si ritengono parte in causa.
 
Da circa un mese, grazie al lavoro di alcuni Medici Fiscali, é stata fondata l'associazione ANMEFI (Associazione Nazionale Medici Medicina Fiscale), di cui é presidente la collega Dott.ssa Federica Ferraroni, che nasce con l'obiettivo di tutelare, finalmente, i diritti e la dignità di questa particolare categoria di Medici che per 25 anni hanno dedicato la propria vita professionale a questa attività e si trovano, oggi, ad essere, nei fatti, “licenziati in tronco”, per motivi privi di qualunque fondamento logico e di buon senso.
 
Chiudere la Medicina Fiscale significa chiudere una intera branca della Medicina Legale alla stregua di chiudere un servizio di Ostetricia per la Ginecologia.
Diminuire del 90% le visite fiscali é come ridurre del 90% i controlli di polizia. Una tale situazione equivale alla anarchia con tutto quello che ne deriva. Forse l'Inps e lo Stato dovrebbero rivedere attentamente le loro posizioni.
 


Dott. Federica Ferraroni


Presidente ANMEFI

14 Luglio 2013

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