Sostenibilità del Ssn. L’allarme di Monti faccia riflettere la classe politica

Sostenibilità del Ssn. L’allarme di Monti faccia riflettere la classe politica

Sostenibilità del Ssn. L’allarme di Monti faccia riflettere la classe politica

Gentile Direttore,
nonostante l'"allarme sanitario” di Monti, non solo al dibattito tra Bersani e Renzi è mancato alcun cenno o riferimento al Welfare e Sanità (la moderatrice non ha ritenuto fare domande!?!), ma anche osservando i siti dei partiti e associazioni  civiche vedo, con preoccupazione, come viene trattato l'argomento "Sanità ": pochi  articoli con slogan e tanti luoghi comuni; certo non dipende solo dai leader politici; forse i bravi collaboratori non hanno le idee chiare.

Sono convinto, invece, che i tanti problemi sul tappeto, le varie strategie in corso d'opera etc. possano aver determinato una sorta di disattenzione sulle problematiche socio-sanitarie. La sanità in Italia è quotidianamente al centro dell’attenzione, contribuendo ad alimentare nei cittadini la sensazione di un sistema senza regole precise.

I numerosi interventi legislativi così dispersivi da rendere difficile una universale interpretazione del sistema normativo , non sembrano avere delineato percorsi chiari e logici. Quello che  forse è mancato è l’omogeneità delle norme. Se facciamo scorrere le varie riforme sanitarie ci accorgiamo dell’errore di avere introdotto una burocratizzazione del sistema come se la sanità fosse un qualsiasi ufficio pubblico ( tanto per dire ).

Anche la valutazione delle azioni e dei progetti finalizzati è sempre stata immersa in una ottica numerica, una serie di cifre che porta a trascurare  aspetti qualitativi indispensabili ad una corretta valutazione delle pratiche assistenziali. Nella sanità occorre misurare i costi ma valutare anche i benefici. Entrare nel merito di come sono spesi i soldi per la sanità non è solo giusto, ma necessario per tutelare un Sistema  sanitario, oggi in pericolo, che nonostante tutto all’estero viene ancora valutato positivamente.

Bene avrà fatto quindi il prof. Monti a lanciare l'allarme sulle prospettive del Sistema sanitario. Quantomeno dovrebbe richiamare l'attenzione per riflettere solo che anche i media sembrano abbastanza prudenti nell'approfondimento dei problemi. Ma razionalizzare un Ssn è estremamente difficile : salute e spesa. La lotta agli sprechi è una risposta importante e necessaria , ma anche quella alla burocrazia e alla demotivazione degli addetti.

La soluzione del problema non essere affidata soltanto ai Lea o ai Drg in vigore. I Lea sono diventati di fatto i livelli minimi di assistenza, per patologie che non sono le principali fonti di spesa. I Drg non considerano il disease staging  e trasformano in ricoveri inappropriati le fasi di aggravamento delle patologie. Tuttavia, qualsiasi fiscal compact o spending review non dovrebbero essere prioritari al rispetto del diritto alla salute ;nel contempo la tutela di questi diritti necessita, specie nella attuale situazione, di un urgente, ma non frettoloso ed  indiscriminato,  riordino delle inefficienze e degli sprechi dell'amministrazione pubblica in genere.

Va sottolineato, comunque, che all'etica dei tagli e l'etica di evitare gli sprechi siano fra loro complementari  e non competitive. La condizione dell'uomo in rapporto alla scienza applicata, cosiddetta invasione tecnologica in Medicina, tra l'altro, alla qualità e alla durata della vita ,impone sul piano socio-politico l'assunzione di responsabilità tali da definire assetti giuridico-comportamentali che saranno a fondamento delle nuove legislazioni in molti campi.

Certo non è questa la sede per potersi dilungare e approfondire. I problemi socio-sanitari  stanno per diventare una propria e vera emergenza nazionale? Non è più concesso restare inerti e rassicuranti che poi, in fondo, tutto si risolve .Occorre mettere al centro dell'attenzione specie quando gli interlocutori sono candidati alla guida di un Governo. La prossima legislatura , quale che sia l'esito delle elezioni,sarà con tutta probabilità segnata da tre grandi  temi : le riforme istituzionali, del welfare e la costruzione di una etica condivisa  relativamente a ciò che viene indicato come biopolitica.

Giovanni Savignano

AORN S.G. Moscati, Avellino
 
 

29 Novembre 2012

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