Tecnici di laboratorio biomedico: “Formazione da riorientare”

Tecnici di laboratorio biomedico: “Formazione da riorientare”

Tecnici di laboratorio biomedico: “Formazione da riorientare”

Caro Direttore,
la sanità non è solo spesa, ma, nel governo della spesa, è anche ricerca, innovazione tecnologica e altissima professionalità, condizioni essenziali per accompagnare e rafforzare le politiche di sviluppo e il rapporto di fiducia tra i cittadini e il Ssn.
I servizi di laboratorio hanno un ruolo strategico e di continuità tra assistenza ospedale/territorio nel Ssn, sono la risposta  ai quesiti clinici rispetto all’aumento di patologie nuove  e nuove cronicità, complessità di indagini diagnostiche, evoluzione delle conoscenze scientifiche, introduzione di nuove tecnologie, utilizzo di sistemi informatici specifici.
 
Centrale è il ruolo del tecnico di laboratorio biomedico consolidato negli anni per competenze, conoscenze teorico-pratiche e capacità espresse nei servizi di laboratorio, il tecnico di laboratorio biomedico assume con titolarietà e responsabilità la presa in carico dell’intero  processo e percorso delle indagini di laboratorio e del prelievo dei materiali biologici specifici, si rende garante della correttezza dei risultati delle indagini diagnostiche utili alla diagnosi clinica.
Il contesto del Ssn richiede competenze specifiche sia in ambito professionale che organizzativo, risulta peculiare la modificazione estensiva del ruolo professionale del tecnico di laboratorio biomedico e delle acquisite capacità e competenze.
 
Investire in questa professionalità è un determinante significativo per buon andamento e qualità dei servizi di laboratorio e nella realizzazione di risposte efficaci ed appropriate nei processi di:
•    Medicina di Laboratorio, gestione attività in regime di routine, gestione richieste in emergenza-urgenza, gestione della rete dei Point of Care in ospedale e sul territorio.
•    Anatomia Patologica, gestione dei percorsi e processi di screening citologico, gestione attività in ambito molecolare/genetico/immunochimico, gestione dei processi in ambito istologico/emergenza-urgenza campioni intraoperatori, recupero dei materiali biologici osservati al tavolo settorio.
•    Servizi di Microbiologia, gestione delle indagini di batteriologia/micologia/parassitologia e dei campioni urgenti per diagnosi clinica, gestione dei percorsi delle attività di virologia/sierologia, gestione delle analisi animale/vegetale/ambientale.
•    Servizi di immunoematologia, attività di governance della banca del sangue, gestione della sicurezza,  a norma di legge, degli emocomponenti ed emoderivati, monitoraggio-organizzazione-controllo sterilità delle sacche di emocomponenti prodotti.
•    Servizi di Farmacia-Tossicologia  gestione dei percorsi delle richieste di antiblastici, di preparazioni magistrali o galeniche, monitoraggio del processo e follow up delle persone esposte.
 
Il riorientamento della formazione deve essere centrato sullo sviluppo di piani di studio e formazione orientati a competenze specifiche e problem solving nei vari livelli previsti compresi Master e Laurea Magistrale, la certificazione di  conoscenze e comportamenti evita abusivismo professionale, garantisce la professionalità esercitata, è funzionale a obiettivi di pianificazione/programmazione/ costi in sanità a tutti i livelli istituzionali.
Il cittadino ha accresciuto in maniera rilevante sia il bisogno collettivo di salute che la coscienza individuale di attesa di salute; la politica deve assicurare accessibilità, disponibilità, diritto alla qualità di servizi, dove l’etica, nella gestione e allocazione delle risorse, è una delle questioni principali dei sistemi di governo del Ssn.
Cosa si aspetta il cittadino? Si aspetta un’organizzazione professionale in grado di agire con tempestività, accessibilità, qualità ad alto contenuto tecnologico, qualità organizzativa, qualità relazionale.

Presidenza Fitelab Nazionale
 

21 Febbraio 2013

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