Una petizione per la donazione del cordone ombelicale

Una petizione per la donazione del cordone ombelicale

Una petizione per la donazione del cordone ombelicale

Gentile Direttore,
vorrei segnalare una situazione a dir poco incresciosa in cui versa una parte importante della ricerca sulle cellule staminali.Mi riferisco alla donazione del sangue contenuto nel cordone ombelicale. Come è noto il sangue del cordone ombelicale è molto ricco di cellule staminali e la donazione eterologa a fini solidaristici è consentita in tutta Italia almeno nelle regioni in cui sono presenti le Banche del cordone. Tali banche pubbliche sono in numero di 15 distribuite prevalentemente nel centro-nord, con una evidente disparità di accesso. Le norme vigenti consentono anche la donazione autologa , di cui  mettono in evidenza la non sussistenza scientifica,  nel contempo impediscono la costituzione di banche private in Italia; ne consegue che le coppie che vogliono effettuare la donazione autologa sono costrette a pagare cifre ingenti per l’esportazione all’estero.
 
Il Ministero della salute ha disposto contestualmente l’applicazione di un ticket sulle operazioni di prelievo che vengono effettuate per quest’ultima donazione nelle strutture pubbliche. Ma in tutto ciò la donazione eterologa a fini solidaristici, che è l’unica a garantire a tutta la popolazione una consistente quota di cellule staminali su cui poter effettuare una eventuale scelta di istocompatibilità, non viene affatto pubblicizzata e sostenuta. E’ per tale motivo che ho ritenuto opportuno promuovere una petizione al Ministero della Salute affinchè almeno i proventi dei ticket possano essere utilizzati per promuovere la donazione solidale.
 
Ecco il testo della petizione:
 
Campagna per la donazione del sangue cordonale ad uso eterologo
Consideratoche il trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche da sangue del cordone ombelicale in campo terapeutico si è rivelato prezioso per la cura di diverse malattie quali leucemie, linfomi, talassemie e alcune gravi carenze del sistema immunitario;
in relazionea quanto previsto dalla ordinanza Ministero della salute 4 Maggio 2007: Misure urgenti in materia di cellule staminali da cordone ombelicale. (GU n. 110 del 14-5-2007 ) e dalla ordinanza del 29 APRILE 2008 “Proroga dell’Ordinanza Ministeriale 4 maggio 2007, recante: Misure urgenti in materia di cellule staminali da cordone ombelicale”, 
rilevatoche nonostante le reiterate promesse dei Governi che si sono succeduti dal 2008 ad oggi, mentre è stata ampiamente consentita la donazione omologa o “dedicata” del sangue cordonale in base al “principio della libera determinazione personale”, nulla è stato fatto per migliorare la percentuale di puerpere che dando alla luce una nuova vita possono effettuare la donazione del sangue cordonale per fini solidaristici, 
considerato che con disposizione del 2009 ( Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sull’esportazione di campioni di sangue da cordone ombelicale per uso autologo. Accordo ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281, previsto dall’articolo 3, comma 1, dell’Ordinanza del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 26 febbraio 2009 recante: “Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale”, vedi comma 9 ) si davano indicazioni alle Regioni e quindi alle ASL di applicare una quota di partecipazione alla spesa sulle pratiche di donazione del sangue cordonale ad uso autologo , 
si espone con la presente una campagna di sensibilizzazione a favore della donazione del sangue cordonale a fini solidaristici ed in particolare si chiede a tutti i cittadini italiani di sottoscrivere il presente documento affinché i fondi derivanti dal ticket prelevato alle coppie che decidono di effettuare la donazione autologa debba essere stornato dalle ASL e dalle Aziende Ospedaliere ed obbligatoriamente dedicato ad azioni volte a promuovere la donazione eterologa a fini solidaristici del sangue cordonale.
 
Per firmarla clicca qui.
 
Dott. Pietro Manzi  
Direttore Medico di Presidio Azienda Ospedaliera Universitaria Senese

Pietro Manzi

16 Agosto 2013

© Riproduzione riservata

Case della Comunità ed équipe multiprofessionali: il ruolo decisivo (e ancora incompiuto) dello specialista ambulatoriale
Case della Comunità ed équipe multiprofessionali: il ruolo decisivo (e ancora incompiuto) dello specialista ambulatoriale

Gentile Direttore,il recente documento di AGENAS sulle équipe multiprofessionali e multidisciplinari nelle Case della Comunità rappresenta un passaggio importante nel percorso di attuazione della riforma territoriale delineata dal DM 77/2022....

Medici di famiglia: il vero problema non è la dipendenza, ma un modello che non regge più
Medici di famiglia: il vero problema non è la dipendenza, ma un modello che non regge più

Gentile Direttore,il problema della medicina generale non è la riforma. È il modello che da tempo ha smesso di funzionare. Il dibattito si è trasformato in uno scontro ideologico tra...

Ministro, per favore evitiamo un Piano Sanitario Nazionale “del tubo”
Ministro, per favore evitiamo un Piano Sanitario Nazionale “del tubo”

Gentile Direttore, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha dichiarato di recente che sta preparando un nuovo Piano Sanitario Nazionale che ha tra le sue priorità la riduzione delle liste...

Giornata dell’ostetrica. In una indagine Syrio l’impegno delle ostetriche italiane nei percorsi di accompagnamento alla nascita
Giornata dell’ostetrica. In una indagine Syrio l’impegno delle ostetriche italiane nei percorsi di accompagnamento alla nascita

Gentile Direttore,il 5 maggio 2026 si celebra, come ogni anno, la Giornata Internazionale dell’Ostetrica, un appuntamento di rilievo globale promosso dall’ICM – International Confederation of Midwives. Il tema scelto per...