Agenda digitale 2020. Coletto: “In sanitàà vale 100 mln l’anno di risparmi per Ullss e cittadini”

Agenda digitale 2020. Coletto: “In sanitàà vale 100 mln l’anno di risparmi per Ullss e cittadini”

Agenda digitale 2020. Coletto: “In sanitàà vale 100 mln l’anno di risparmi per Ullss e cittadini”
Così l'assessore alla Sanità p intervenuto oggi a Verona ai primi due incontri con i quali si è avviato il percorso che porterà alla ridefinizione dell’Agenda Digitale del Veneto in prospettiva 2020. "Un percorso che ha, in prospettiva nemmeno tanto lontana, il completamento del fascicolo sanitario digitale, con il quale rafforzeremo la nostra leadership in Italia e in Europa".

“Modernità, nuovi servizi alle persone con la sanità a km zero, ma anche circa 100 milioni di euro l’anno di risparmi tra costi diretti e indiretti per aziende sanitarie e cittadini. Questo significa l’informatizzazione in sanità, un percorso che ha, in prospettiva nemmeno tanto lontana, il completamento del fascicolo sanitario digitale, con il quale rafforzeremo la nostra leadership in Italia e in Europa, già oggi realtà sulla base dei risultati dell’analisi condotta con il metodo Emram (Electronical Medical Record Adoption Model) su 392 strutture ospedaliere italiane e 1.144 europee”. Lo ha rivelato l’Assessore alla Sanità della Regione del Veneto Luca Coletto, intervenendo oggi a Verona ai primi due incontri con i quali si è avviato il percorso che porterà alla ridefinizione dell’Agenda Digitale del Veneto in prospettiva 2020.
 
Oltre il Cup, Eco Farmacia, scarico del referto on line, telemedicina, @Two!Salute!, Fascicolo sanitario Elettronico: sono questi solo alcuni dei progetti interamente realizzati o prossimi alla conclusione che secondo Coletto, “costituiscono il nucleo del percorso che va sotto il nome di Sanità a Km Zero, che porteremo avanti in una prospettiva inclusiva, per evitare che alcune fasce della popolazione possano restare ai margini di questa rivoluzione, diffondendo la cultura della sanità digitale, nell’ambito della quale sono già stati formati oltre diecimila professionisti tra medici e farmacisti”.
 
“Grazie a tutto questo – ha fatto notare Coletto – il Veneto è risultato essere il migliore sia in Italia che in Europa. Il nostro Emram Score, il sistema di valutazione internazionale che misura il grado di digitalizzazione in sanità attraverso un preciso dataset e permette di posizionare una struttura ad un livello ben definito in una scala che va da zero a sette, ha ottenuto una media di 2,86, contro l’1,61 delle 392 strutture sanitarie italiane esaminate e contro l’1,95 a cui sono arrivate le 1.144 strutture europee esaminate. La sanità – ha concluso Coletto – viaggia spedita verso l’Agenda Digitale 2020”.

06 Febbraio 2017

© Riproduzione riservata

Bambina colpita da malaria a Chioggia. Ulss 3: “Quadro critico, ricoverata a Padova”
Bambina colpita da malaria a Chioggia. Ulss 3: “Quadro critico, ricoverata a Padova”

Una bambina di 12 anni è stata trasferita ieri dall'Ospedale di Chioggia a quello di Padova, per competenza pediatrica, dopo essere stata presa in carico e assistita con sospetto di...

Abano Terme, al via la collaborazione tra scuola di specializzazione in Urologia e la Cleveland Clinic
Abano Terme, al via la collaborazione tra scuola di specializzazione in Urologia e la Cleveland Clinic

La Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università UniCamillus di Roma, al Policlinico Abano, diretta dal professor Luigi Schips, ha ospitato il professor Riccardo Autorino, direttore della Ricerca Clinica e del...

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...

Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”
Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o...