Al Molinette primo intervento di asportazione del timo con il robot

Al Molinette primo intervento di asportazione del timo con il robot

Al Molinette primo intervento di asportazione del timo con il robot

L’intervento mininvasivo tramite utilizzo del sistema robotico DaVinci “riduce sensibilmente i rischi di emorragie ed altre complicanze chirurgiche, tra cui in particolare il dolore postoperatorio, garantisce una rapida dimissione e ha un impatto estetico minimo”, evidenziano gli esperti della Città della Salute.

E' stato effettuato il primo intervento chirurgico in toracoscopia di timectomia robotica per miastenia gravis con l'utilizzo del sistema robotico DaVinci Xi, presso la Chirurgia toracica dell'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino (diretta dal professor Alberto Oliaro). E' stato eseguito dall'équipe composta dai professori Alberto Oliaro ed Enrico Ruffini e dai dottori Paris Lyberis e Francesco Guerrera.

“La paziente di 50 anni, affetta da Miastenia Gravis – spiega in una nota della Città della Salute il professor Oliaro – è stata sottoposta all’asportazione del timo, ghiandola posta tra lo sterno ed il cuore. La miastenia gravis, malattia neurologica causata dal malfunzionamento della ghiandola timica, può essere associata talvolta ad un tumore del timo (timoma). La paziente presentava dispnea (respirazione alterata) anche a riposo, ptosi (abbassamento) palpebrale bilaterale e astenia (eccessiva debolezza) generalizzata”.

Compensata dal punto di vista neurologico, è stata candidata ad intervento di timectomia e timomectomia.

“Oggi, grazie al sistema robotico DaVinci Xi – afferma il dottor Lyberis – possiamo accedere alla ghiandola timica ed asportarla mediante tre piccole incisioni all’emitorace di sinistra al quinto spazio della linea ascellare anteriore, sull’emiclaveare di sinistra ed al terzo spazio della linea ascellare anteriore”.

Tale intervento mini-invasivo rispetto a quello tradizionale, evidenzia la nota della Città della Slaute,riduce sensibilmente i rischi di emorragie ed altre complicanze chirurgiche, tra cui in particolare il dolore postoperatorio, garantisce una rapida dimissione (paziente dimessa dopo soli due giorni) e, non ultimo, ha un impatto estetico minimo. Questi interventi in passato erano effettuati con accessi chirurgici tradizionali, e quindi gravati da maggior rischio di complicanze, come la sezione parziale o totale dello sterno, con degenze post-operatorie più lunghe e più dolorose”.

Questo innovativo intervento è stato presentato nei giorni scorsi durante l’8° International Meeting dell’ITMIG (International Thymic Malignancy Interest Group), tenutosi presso il Centro Congressi del Lingotto.

29 Settembre 2017

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